Diciannovenne si uccide dentro un asilo

Il corpo del ragazzo è stato scoperto prima che i bambini entrassero a scuola

A soli 19 anni, alla fine di un lungo e doloroso percorso di sofferenza, ha deciso di farla finita, gettandosi dalla finestra della sua abitazione. Un fatto estremamente privato, se non fosse che è caduto nel cortile di un asilo nido, creando un grosso subbuglio nella struttura. Con le maestre costrette a fare i salti mortali affinché i bimbi non solo vedessero il corpo, ma anche solo capissero cosa era successo. L'abilità delle insegnanti e la celerità dei carabinieri della stazione di Porta Sempione e della magistratura, ha fatto si, che venisse tutto sbrigato in fretta. In poche ore tutto era finito, senza creare turbamento nei piccoli alunni.

La terribile scoperta è stata fatta alle 7 in punto di ieri quando è arrivato l'operatore del «Giardino degli elfi», istituto privato convenzionato con il Comune in via Domenico Cirillo 16, a due passi da parco Sempione. Il custode ha aperto la struttura, è entrato, si è affacciato in cortile, scoprendo il corpo senza vita del giovane steso a terra. Immediatamente sono partite le chiamate alle centrali operative e in pochi minuti è arrivato il personale del 118, che però ho solo potuto constare il decesso della vittima. Sul posto anche i carabinieri di Porta Sempione che in breve hanno identificato lo sventurato ragazzo. Nato nel 1995, dunque vent'anni ancora da compiere, viveva insieme alla nonna in condominio che si affaccia sul «Giardino». Gli investigatori hanno poi accertato come il ragazzo soffrisse da tempo di una grave forma depressiva, alla fine è sfociata nel gesto estremo. Nel corso della notte, o forse alle prime luci dell'alba, ha scavalcato il davanzale della finestra e si è lasciato andare nel vuoto. Un volto tremendo che non gli ha lasciato campo, è praticamente morto sul colpo.

Ma al di là della sua dolorosa e personale vicenda c'erano circa 120 bambini da tenere al riparo dal trauma di un simile evento. Il «Giardino degli elfi» infatti ospita tre classi di nido, da zero a tre anni, e tre di scuola materna, sino ai sei anni, ciascuna con una 20 di bimbi. Appena entrati gli operatori del 118 e i carabinieri, la direttrice e le maestre si sono piazzate all'esterno, intercettando i piccoli man mano che arrivavano accompagnati dai genitori. Ai piccoli veniva raccontato genericamente che c'erano dei «lavori» in cortile e non si poteva entrare. Li hanno intrattenuti con giochi e canzoni mentre all'interno i rilievi venivano ultimati nel più breve tempo possibile.

Dato la delicatezza del caso, carabinieri e magistrati hanno veramente lavorato a tempo di record, per cui nel giro di un'ora venivano sbrigate tutte le formalità necessarie e alle 8.10 veniva autorizzata la rimozione della salma. Fatta uscire senza che i bambini fuori se ne accorgessero. A quel punto è stato necessario ripulire il cortile affinché sparisse anche la più piccola traccia. Quindi alle 11 tutto era finito. E le attività all'interno dell'asilo potevano riprendere regolarmente.