Diecimila dal Papa con Scola

Diecimila ambrosiani a Roma. A guidarli è l'arcivescovo, Angelo Scola, che stamattina alle dieci celebrerà la Messa nella basilica di san Pietro. Un pellegrinaggio dal tema «Per confessare la nostra fede»: il folto gruppo di milanesi andrà a pregare sulla tomba di san Pietro, dei papi e degli apostoli, che sono ospitate nella chiesa abbracciata dal colonnato del Bernini.
Una tappa speciale sarà sulla tomba di Paolo VI, che prima di diventare Papa fu il cardinale Montini, arcivescovo di Milano dal 1954 al 1963. Domani, mercoledì 3 aprile, alle 10 e 30, i milanesi parteciperanno all'udienza generale in piazza San Pietro con papa Francesco.
Il pellegrinaggio era stato organizzato prima della rinuncia di Papa Benedetto XVI e così gli iscritti si sono visti cambiare in corsa il pontefice da cui andranno in pellegrinaggio. Una sopresa che conferma l'ubi Petrus, ibi Ecclesia Mediolanensis (dove è Pietro, lì si trova la Chiesa di Milano) e il «Pietro e Ambrogio, una sola fede», espressioni tradizionali per dire come la particolarità della chiesa ambrosiana e la sua unità con Roma convivano strettamente.
Tra i diecimila fedeli che dalla diocesi sono andati a Roma, seimila sono ragazzi di quattordici anni, gruppi di ragazzi dagli oratori. Ma ci sono anche adulti organizzati in comitive parrocchiali, singole famiglie si sono messe in viaggio verso Roma con 150 pullman, furgoni, in treno e in auto.
Nella Messa di Pasqua in Duomo, prima del via al pellegrinaggio, Scola ha insistito molto sul significato della morte di Cristo in Croce come rivelazione della verità dell'amore al suo più alto livello: «L'essere per l'altro, per il suo bene». Dalla morte di Gesù nasce «un compito» per ciascun uomo, quello che Cristo dà dopo la Resurrezione a Maria Maddalena: «Va' dai miei fratelli». Ed è «impressionante» rendersi conto che il Risorto chiama «miei fratelli» tutti gli uomini: «Non ci sono più bastioni da difendere, solo strade da percorrere incontro agli uomini».
Il cardinale spiega ai fedeli come Dio non si è voluto né si vuole imporre all'uomo, ma si propone alla sua libertà: «Non vuole sopraffare i Suoi figli». E ancora: «Il Signore ha voluto aver bisogno degli uomini affinché il Suo Spirito potesse garantire il suo essere contemporaneo a tutti i tempi e luoghi».