Le dimore storiche rinascono con effetti speciali

Spesso i progetti più interessanti di arte contemporanea nascono dall'incontro e dall'interazione con architetture, ambienti e atmosfere di palazzi e ville di epoche lontane. Ne è un esempio Villa Panza di Biumo, in provincia di Varese, famosa non solo per il magnifico parco, ideale per una domenica all'aperto in famiglia; ma anche e soprattutto per l'importante collezione d'arte contemporanea che il conte mecenate Giuseppe Panza vi raccolse a partire dagli anni '50. Oltre cento opere, fra tele e installazioni, molte delle quali appositamente realizzate per la villa da artisti internazionali allora pressoché sconosciuti come Rauschenberg, Rothko, Kline, Lichtenstein, Dan Flavin. In questi mesi, però, c'è almeno un'altra ragione per visitare la dimora settecentesca, oggi di proprietà del Fai. Fino al 28 ottobre, infatti, la villa ospita la mostra «Reflections» di Bill Viola, il maestro della videoarte. Undici installazioni-video che durano da 6 a 60 minuti ciascuna, allestite nelle ex scuderie e in un'ala al primo piano, che documentano la ricerca espressiva di Viola dagli anni '70 a oggi. Alcune occupano intere stanze, rendendo lo spettatore parte integrante dell'opera; altre si osservano da lontano, come «The Sleepers» del 1992, per la prima volta esposta in Italia, dove le immagini sono proiettate su schermi in bianco e nero posti all'interno di barili pieni d'acqua. Non mancano i richiami alla tradizione pittorica europea di carattere religioso: in «Emergence» del 2002 l'artista rielabora il tema del «Cristo al Sepolcro» a partire da un affresco di Masolino da Panicale; mentre in «Nantes Triptych» del 1992 recupera la forma tripartita della pala d'altare trecentesca per mettere in scena da una parte l'atto della nascita, dall'altra quello dell'ultimo respiro (per informazioni: 0332-283960, piazza Litta 1, Varese; orari: 10-18). Restando in tema di arte visuale, a Villa Simonetta, residenza patrizia rinascimentale e attuale sede della Civica scuola di musica, si è appena concluso un interessante festival dedicato al connubio fra videoarte e musica elettronica, il «Video Sound Art». Ideato dall'associazione Le cicale dell'Arconte, il festival aveva debuttato con successo l'anno scorso al Castello di Abbiategrasso, per trasferirsi quest'anno a Milano nella splendida dimora di via Stilicone 36, proponendo tre serate di videoproiezioni, performance e momenti musicali che hanno visto affiancarsi artisti emergenti a nomi già affermati. Un'occasione per far conoscere al grande pubblico un festival nato un po' in sordina, in una cornice suggestiva. Un'altra residenza d'epoca che da qualche tempo ha abbracciato i nuovi linguaggi della creatività è Villa Clerici di Niguarda, già sede dal 1955 di un'interessante collezione di arte sacra del '900 (www.villaclerici.it, tel. 02-6470066, via Terruggia 14). Da maggio, la dimora settecentesca appartenuta al ricco commerciante di seta Giorgio Clerici e acquisita dai Padri Paolini nel 1927, ospita la mostra «Immagine della luce» a cura di Paolo Bolpagni e Francesca Pola, che propone un'interpretazione della luce attraverso una selezione di 50 opere realizzate da artisti internazionali attivi dagli anni '60 a oggi. Fino al 4 luglio, entrando nella villa è possibile ammirare - oltre alla Galleria d'arte sacra dei contemporanei al pian terreno e al meraviglioso parco che la circonda - i dipinti, le sculture e le installazioni di alcuni interessanti nomi del panorama artistico attuale: da Francesco Candeloro a Dadamaino, da Mauro Staccioli a David Tremlett, tanto per citarne alcuni. A fare da corollario alla mostra, è in corso nelle sale della villa un ciclo di concerti di musica classica e lirica (per informazioni 02-66114499) organizzato dall'associazione Il Clavicembalo verde: un altro esperimento riuscito - ci auguriamo non isolato - per far rivivere e valorizzare un luogo d'eccellenza della cultura milanese.