IL DOLORE DI UNA CITTÀ Tre cerimonie e una nuova targa: «Vittime di una strage mafiosa»

Una serie di cerimonie e una nuova targa che ribadisce la verità giudiziaria stabilita da una sentenza definitiva: «Vittime di una strage mafiosa». Così Milano ha ricordato i 20 anni dal fatto, le 5 vittime, 3 vigili del fuoco, un vigile urbano e a un immigrato che dormiva su una panchina nel parco, della strage di via Palestro. Istituzioni, associazioni e parenti delle vittime si sono trovati davanti alla sede del Padiglione d'arte contemporanea davanti al quale esplose l'ordigno nascosto dentro il bagagliaio di un'auto alle 23,14 del 27 luglio 1993. «Dopo anni finalmente si è accertata la verità - ha dichiarato il sindaco Pisapia scoprendo la nuova targa - la mafia ha voluto con questa bomba ricattare lo Stato. Questo momento di ricordo ci deve servire per essere ancora più uniti nella lotta a tutte le mafie». Altre cerimonie nella Basilica di Santa Maria della Passione in via Conservatorio con un concerto.