Domani il maestro al teatro Ponchielli dirige l'orchestra Cherubini

Riccardo Muti torna a dirigere in Lombardia, a un passo dalla Scala alla quale - in un'intervista per il Giornale - ha augurato «di cuore ogni bene: il bene della Scala è il bene di tutti i teatri italiani». Altro auspicio: che si «riappropri del suo repertorio». Domani sera, al teatro Ponchielli di Cremona, Muti dirige il penultimo appuntamento della tournée dell'orchestra Cherubini, in programma la Quarta Sinfonia di Schubert e la Quinta di Cajkovskij. La Cherubini è il complesso giovanile voluto e cresciuto da Muti che lo presentò al pubblico il 13 dicembre 2004, a Piacenza. Da allora, la Cherubini ha rappresentato nel mondo il meglio della gioventù musicale italiana. Al timone di una delle più intriganti e storiche orchestre in circolazione, la Chicago, in questi anni Muti è tornato regolarmente a far musica in Italia, proprio su spinta del lavoro fatto con la Cherubini. Un percorso che a un certo è punto non è riuscito all'Opera di Roma. Dopo lo strappo romano di settembre, in compenso, l'agenda italiana di Muti ha cambiato pelle, offrendo più spazio ai giovani. Nel frattempo è nata un'Accademia intitolata al Maestro aperta a cantanti e a direttori d'orchestra superselezionati. Si parte il prossimo luglio. Muti & Cherubini torneranno in Lombardia il 19 maggio, ospiti del Festival Pianistico. Questo concerto apre una settimana speciale a Cremona: il più grande distretto di liuteria nel mondo, terra dove per due secoli operarono marchi di lusso del settore, bastano tre nomi, nonché dinastie: Amati, Guarneri, Stradivari. Il 18 si terrà lo Stradivari memorial day, un intero giorno speso a raccontare il mondo Stradivari quindi i suoi luoghi, botteghe, strumenti. Si parte alle ore 16 in Sant'Agata dove il 4 luglio 1667 Antonio Stradivari sposò Francesca Ferraboschi: 50 studenti di conservatori si alterneranno in altrettante pillole musicali, della durata di un minuto ciascuna. Alle 18 avrà inizio la fiaccolata che farà sosta nei luoghi significativi della vita di Stradivari: dalla casa nuziale in corso Garibaldi, alla bottega dove visse e lavorò dal 1680. Chiusura con un concerto ella violinista Nicola Benedetti all'Auditorium Arvedi del Museo del Violino.