Domani riapre la chiesa del Fopponino Visite guidate i week end fino a giugno

Alle 11.45 un concerto con musiche sacre da Verdi a Lloyd Webber

«Ciò che sarete voi, noi siamo adesso. Chi si scorda di noi, scorda se stesso». Il Fopponino ha un nome inquietante. Significa piccola fossa. E nel XVII secolo vi finivano i corpi degli appestati. Oggi, una teca sottovetro custodisce teschi sconosciuti che lanciano il silenzioso e inquietante monito in rima baciata con quel «polvere sei e polvere tornerai» delle Sacre Scritture. Ma Fopponino, a Milano, è anche la chiesa di mattoni rossi proprio alle spalle dell'ossario. E domani aprirà le porte alla città e alle visite che ogni week end, esclusa Pasqua, saranno possibili con l'accompagnamento di una guida fino a fine giugno.

Il portone sarà aperto solennemente alle 11.15 e durante il sopralluogo l'organista Remo Giazotti suonerà l'Adagio di Albinoni oltre a musiche di Petrali, Bossi, Verne e Guilmant. Il concerto vero e proprio si apre infatti alle 11.45 con l'Ave Maria di Verdi, cui seguiranno pagine tratte da Franck, Gounod, Puccini, Bizet, Mascagni e perfino Lloyd Webber che ha musicato Jesus Christ superstar. L'attenzione a Verdi si deve al fatto che il Fopponino fu nell'Ottocento uno dei grandi cimiteri di Milano, quando non esistevano ancora né il Monumentale, né il Maggiore. E proprio qui riposò la prima moglie del compositore di Busseto, Margherita Barezzi, morta nel 1840 e qui sepolta con il figlioletto Icilio scomparso a solo un anno di età. La tomba fu rimpiazzata da una lapide quando il cimitero di Porta Magenta venne smantellato e la salma fu traslata. Oggi una lapide ricorda quel soggiorno illustre che fu comune ad altre personalità come il filosofo Melchiorre Gioia, l'architetto Luigi Canonica e il patriota Amatore Sciesa. Tutti poi trasferiti altrove.

Il Fopponino insomma torna a vivere - e questa è forse la vera notizia - perché dopo il 9 aprile, pur facendo parte della vicina chiesa di San Francesco, opera di Gio Ponti, aprirà le porte a incontri culturali e concerti di musica sacra, lirica e sinfonica. Un assaggio già domani perché il concerto in programma sarà animato dalle voci liriche di Monica Mariani (soprano), Pasquale Conticelli (tenore), Romano Zanzanelli (baritono) e Massimiliano Di Fino all'organo.