Una donna sul podio della FilarmonicaLa finlandese Mälkki dirige due concerti sul '900

In attesa della marcia funebre del 27 gennaio che ricorderà il grande maestro Abbado e all'indomani del grande concerto tenuto dai Wiener Philharmoniker, la Filarmonica della Scala è già in azione con due concerti - stasera e domani - nel cartellone della stagione sinfonica. Sul podio una conduttrice donna, Susanna Mälkki, impegnata in un programma tutto novecentesco, che è dunque pane per i suoi denti. Si parte con una trascrizione di Luciano Berio su partitura di Luigi Boccherini (Ritirata notturna di Madrid), un pezzo che Berio scrisse su commissione della Scala, 40 anni fa. È una commissione scaligera nonché prima mondiale anche il secondo brano in programma, Heur Leurre Luer per violoncello e orchestra di Stefano Gervasoni. Chiusura con il Concerto per orchestra di Bartok. La Mälkki, di Helsinki, proviene dal progredito Nord Europa, laddove tante posizioni di comando sono sorrette dal gentile sesso e stanno fiorendo ottime scuole di direzione d'orchestra. Per inciso: nelle file dei Wiener – invece - si contavano solo sei donne, del resto fino a una quindicina d'anni fa l'unica donna in orchestra, arpista, suonava dietro un paravento. Susanna Mälkki, quarantenne, è cresciuta alla scuola di Jorma Panula: il pedagogo che ha saputo forgiare una serie di direttori di successo facendo parlare di «Fenomeno-finlandese». Come Arturo Toscanini, la Mälkki ha un passato da violoncellista, poi è passata alla direzione facendosi le ossa in piccoli complessi. Nel 2006 si aggiudicò la direzione stabile dell'Ensemble Intercontenmporain di Parigi, compagine leader nella musica contemporanea. Ma anno dopo anno, (il motto della Malkki è «gradualità»), è stata invitata a dirigere orchestre diassoluto rango.