Il doppiogioco del sindaco: spegne Area C e multa la sosta

Era prevedibile che con il via libera nelle aree a pagamento, il traffico aumentasse. E, vista la carenza (e l'astuta cancellazione) di parcheggi chi lavora in centro per un giorno ha dovuto arrangiarsi. A caro prezzo

La coppia Giuliano Pisapia-Pierfrancesco Maran ne ha fatto un'altra proprio grossa. E di mezzo, ancora una volta, ci sono andati gli automobilisti, molti dei quali, ieri, obtorto collo, hanno dovuto utilizzare la macchina per recarsi al lavoro o portare i piccoli a scuola a causa dello stop dei mezzi pubblici. A parte il fatto che uno sciopero che blocca una città - impedendo ai comuni mortali di spostarsi in tram, in bus o in metropolitana - è un'azione incivile e vergognosa, la decisione da parte dell'amministrazione comunale - e qui entrano in gioco il sindaco Pisapia e il fido Maran - di spegnere le telecamere dell'Area C suona come una presa in giro. Una decisione del genere, infatti, dovrebbe essere presa proprio per venire incontro ai forti disagi che lo sciopero arrecherà ai cittadini, tanti dei quali probabilmente hanno dovuto «buttare» un giorno di ferie per evitare di rimanere intrappolati nel traffico.

Era prevedibile, quindi, che con il via libera nelle aree a pagamento, il traffico aumentasse e, quindi, vista la carenza (e l'«astuta» cancellazione) di parcheggi insieme ai prezzi sempre cari delle autorimesse, chi lavora in centro e all'interno dell'Area C per un giorno ha dovuto arrangiarsi. La maggior parte di queste persone, tengo a sottolineare, negli altri giorni si serve dei mezzi pubblici. Ed ecco la presa in giro: all'apertura per cause di forza maggiore del centro al traffico è seguita una pioggia di multe (divieto di sosta) per rimpinguare le casse comunali. Pisapia e Maran, non prendete più in giro la gente.

Commenti

Giorgio5819

Gio, 20/03/2014 - 10:36

Sono solo parassiti sinistrochic.

Max Devilman

Gio, 20/03/2014 - 11:58

la maggior parte di chi lavora o vive in centro guadagna bene, ha votato Pisapia, che se lo tengano. Mi dispiace per gli altri che lo subiscono, me compreso, ma a Milano c'è ancora troppa gente che sta bene, e la gente che sta bene vota a sinistra, se ne frega degli altri, anzi, non vuole che gli altri vengano un giorno a star bene come loro. Milano è pieno di sta gente.