Droga e prostituzione, sgominata gang albanese

Venti ragazze ridotte in schiavitù, ciascuna «fruttava» 1.500 euro alla settimana: 14 gli arresti

Il capo della squadra mobile Lorenzo Bucossi fa un'amara riflessione. «Se 1.500 euro a settimana vi sembrano pochi, basta che li moltiplicate per le venti ragazze che questa banda faceva prostituire».

E purtroppo è questa la realtà, nuda e cruda, emersa in un anno e mezzo di indagini dagli investigatori della polizia, coordinati dal pm Enrico Pavone, su una gruppo di 14 albanesi, perlopiù pregiudicati, feroci con le persone quanto negli affari. E quando parliamo di denaro non intendiamo quello percepito da questi delinquenti attraverso le lucciole moldave, ucraine e romene che sguinzagliavano in strada nelle aree dell'hinterland gestite di norma dagli albanesi: la Vigevanese, Abbiategrasso, Binasco. Parliamo delle ingenti somme, magari derivanti sì dalla ragazze (1500 euro ciascuna a settimana fa 12mila euro al mese, ndr) ma poi investite nel traffico di cocaina proveniente in auto dall'Olanda: la Mobile, infatti, durante l'operazione Toka Jone («Terra mia» in albanese), ha sequestrato quasi 7 chili di coca e di questo stupefacente un chilo e mezzo è stato trovato proprio ieri nascosto in alcuni pacchi di riso in un appartamento in via Scrivia (a metà di corso Lodi) utilizzato da uno degli arrestati. L'inchiesta, inoltre, aveva già portato, nel marzo 2015, all'arresto di due albanesi che avevano celato 5 chili di droga nella vettura che utilizzavano per gli spostamenti. L'organizzazione criminale - che aveva ramificazioni piuttosto significative anche in patria - è accusata infatti di sfruttamento della prostituzione e di traffico internazionale di droga. La banda era nota da un pezzo alla polizia anche per alcuni episodi di violenza: dopo un tentativo di scissione (poi fallito) alcuni di questi albanesi erano stati protagonisti di una sparatoria in zona Lorenteggio. Durante quell'episodio non c'erano stati feriti anche se alcuni uomini incappucciati avevano sparato a una vettura con a bordo altri albanesi dello stesso gruppo a scopo intimidatorio.

PaFu