Le due fanfare il 2 giugno e quella sfida per mamma Rai

di Giannino della Frattina

C'è sempre un che di mirabile nell'ascoltare un militare suonare con maestria il suo strumento. Perché lì si sposano la grazia del musicista e il tratto marziale della divisa, così come a fondersi sono nel programma di sala le marce d'ordinanza, i pezzi della tradizione popolare tutti «cuore e amore», gli standard del jazz e i brani della musica pop o soul. O magari perfino l'Occidentali's Karma con cui Francesco Gabbani ha vinto Sanremo e che l'altra sera è stato eseguito dall'orchestra formata dalla Fanfara del comando della Prima Regione aerea unita a quella del Terzo Reggimento Carabinieri Lombardia. Accogliendo nei ranghi i migliori allievi delle scuole e super artisti come Nick The Nightfly, il tenore Francesco Grollo e il maestro Matteo Fedeli che dà voce ai capolavori dei liutai cremonesi Amati, Stradivari e Guarneri. Una bella serata, promossa dalla Prefettura per l'anniversario numero 71 della Repubblica e il cui ricavato è andato in beneficenza per il progetto «scuole per le scuole», come testimoniato dalla foto in cui il generale di Squadra aerea Settimo Caputo consegna a Maria Vittoria Rava della Fondazione Francesco Rava l'assegno per ricostruire la scuola media di Cascia distrutta dal terremoto.

Un piccolo grande esempio della Milano migliore, senza nessun bisogno di ricorrere alla solita banalità della città con il cuore in mano. Semplicemente una terra in cui ogni buon seme piantato genera piante rigogliose e ottimi frutti come ha dimostrato la seconda edizione di «Fanfare in concerto», titolo forse riduttivo per raccontare di un'orchestra che ha saputo suonare un medley del maestro Ennio Morricone da pelle d'oca. Così come da pelle d'oca sono stati 'O sole mio e l'Inno d'Italia.

Ecco perché un 2 giugno così ha il rango artistico, imprenditoriale e di costume per diventare un classico. Una serata speciale da trasformare in icona, così lo diventata nel tempo il Concerto di Capodanno per Vienna trasmesso in mondovisione. Per questo oltre alle istituzioni già parecchio coinvolte (oltre al prefetto, c'erano il sindaco Giuseppe Sala che ha offerto gratuitamente il teatro e la Regione che ha patrocinato) ora serve mamma Rai. Che dovrebbe trasmettere la registrazione il 2 giugno, facendo diventare quella di Milano una Festa della Repubblica per tutti gli italiani. Finito di litigare sulle poltrone, ci pensino i capoccioni Rai.

Commenti

manfredog

Ven, 02/06/2017 - 13:30

..'Fratelli d'Italia..d'Italia nulla resta..all'elmo di Scipio..han tagliato la testa..Dov'è la vittoria..le copre la chioma..che schiava è Roma..e allah la creò..Stringiamoci a sorte..siam pronti alla morte..siam pronti alla morte..maometto gridò..!! mg.