Duomo, biglietto d’ingresso per i gruppi

Centomila visitatori e ventimila fedeli. È il numero di persone che ogni settimana varca i portali del Duomo, con intenzioni che a volte entrano in conflitto: il silenzio della preghiera contro il vociare delle guide.
Da lunedì 19 marzo entreranno in vigore le nuove regole. Chi desidera pregare continuerà ad entrare gratis. I gruppi turistici pagheranno un biglietto di cinque euro a persona. In cambio, coloro che si aggirano per le navate tra le opere d’arte riceveranno un sistema di microfonaggio che consentirà loro di avere tutte le informazioni senza disturbare ed essere disturbati. È obbligatoria la prenotazione.
I fondi raccolti saranno utilizzati per contribuire ai costosi restauri: per far arrivare il Duomo in forma all’Expo, servono 40 milioni di euro nei prossimi 3 anni.
Chi entra in Duomo per la Messa e la preghiera non pagherà nulla e potrà accedere dal consueto ingresso a sinistra della facciata. Senza più fare code tra i turisti. E così anche le famiglie composte da quattro persone dai sette anni in su. I bambini sotto i sei anni entreranno gratis in ogni caso. L’ingresso rimarrà gratuito anche per i singoli visitatori.
Saranno i gruppi turistici (da un minimo di cinque persone a un massimo di trentacinque) a pagare il ticket microfono. L’ingresso dedicato sarà sul lato destro della facciata, segnalato da un totem rosso. Avranno lo sconto (2 euro) i gruppi scolastici e parrocchiali. Sarà possibile prenotare le visite al numero 02 72003768 e scrivendo una mail a booking@duomomilano.it. Il sistema di microfonaggio (obbligatorio) potrà essere ritirato dietro la cattedrale, in piazza Duomo 18, nella portico della chiesa di santa Maria Annunciata in Camposanto. A breve sarà possibile anche pagare on line dal portale.
Il Duomo di Milano, prezioso e delicato, è un continuo lavoro in corso che ha costante bisogno di essere finanziato. Le cave di Candoglia, alle porte della val d’Ossola, continuano a veder estrarre il marmo rosa che è stato utilizzato per costruire l’edificio nel 1387 (a donare la cava alla Veneranda Fabbrica fu Gian Galeazzo Visconti) ed è ancora adoperato per i lavori di manutenzione e restauro, sempre più frequenti a causa dello smog.
Per dare un’idea della faccenda, in questo momento sono aperti dodici cantieri. Il più grande si occupa della Guglia maggiore, con la bella Madonnina. Altre quattro guglie sono in corso di ritocco. Gli operai lavorano anche a restaurare archi, decorazioni, finestroni e il pavimento interno, oltre che per rifare una campata della copertura ed evitare che piova in cattedrale.
Ogni anno i visitatori che entrano in Duomo sono cinque milioni, destinati ad aumentare per i grandi eventi che saranno ospitati in città: l’anniversario del Editto di Costantino nel 2013 e l’Esposizione universale del 2015. Il valore del «marchio» Duomo è stato stimato 87 milioni di euro e 400 milioni l’anno la stima dell’indotto per la città dei milioni di visitatori che arrivano a Milano per la sua cattedrale gotica.
La Veneranda Fabbrica lancia un appello: «Sono necessari interventi strutturali urgenti per mettere in sicurezza il monumento ed evitare che il simbolo di Milano arrivi a Expo 2015 con nuovi ponteggi abbandonati e zone inagibili. Servono 40 milioni di euro nei prossimi 3 anni». A mettere in difficoltà la pianificazione dei lavori - aggiungono - sono «i recenti tagli e il mancato apporto da enti pubblici per la manutenzione oridnaria».
Centotrentacinque guglie, tremilaquattrocento statue, tremilaseicento figure nelle cinquantacinque vetrate. Non sono facili da mantenere.

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