Il Duomo cerca mecenati E Mapei adotta una guglia

La multinazionale finanzia il restauro della Fabbrica Allo studio un materiale contro l'usura del marmo

«Questa è una giornata che ricorderò con orgoglio. Da milanese sono estremamente contento di essere entrato a far parte della Veneranda Fabbrica del Duomo. I punti di riferimento della mia famiglia - racconta Giorgio Squinzi, amministratore unico di Mapei - sono sempre stati il Duomo, il Teatro alla Scala, il Vigorelli e San Siro, ma sono il duomo e la Scala attualmente a dare lustro alla nostra città». Mapei, colosso internazionale nel modnod ei prodotti per le'dilziia, ieri ha annunciato di aver adottato una guglia del Duomo. Si tratta di una statua raffigurante un giovane santo con sembianze giovanili, opera ascrivibile alla metà del Novecento, probabile riproduzione di una scultura ottocentesca. «Non è un caso che abbiamo scelto di adottare questa statua - racconta la direttrice marketing del gruppo Adriana Spazzoli Squinzi - il dovere dell'azienda è guardare al futuro. Ecco, la scelta di un giovane santo che guarda verso nord est esprime bene il concetto: lasciare spazio ai giovani e guardare avanti».

Mapei entra a far parte dei Grandi Donatori della Veneranda Fabbrica del Duomo, associando la propria storia, lunga oltre 80 anni, al più importante simbolo di Milano con 150mila euro, mettendo a dispozione il know how e il suo laboratorio di ricerca per trovare quel collante che dovrebbe permettere di rallentare l'invecchiamento del marmo di Candoglia. Questo particolare marmo, infatti, ha una struttura particolare che «cuoce» più velocemente rispetto ad altre pietre, esposto agli agenti atmosferici: sottoposto a stress termici infatti il marmo si espande e si ritira, permettendo all'acqua di penetrare. Il centro di ricerca Mapei, che ha suo laboratorio a Milano, sta lavorando appunto per «inventare» un nuovo prodotto, privo di cemento, che penetrando nel marmo permetta alla pietra di diventare impermeabile e durare più a lungo, come spiega Pasquale Zaffaroni, responsabile area prodotti per recupero e il restauro delle costruzioni.

Come è noto, il Duomo nel suo complesso, tra le 135 guglie, 96 doccioni, 3400 statue e 200 bassorilievi, necessita di un restauro continuo, per cui anche di continui finanziamenti. «Ogni anno infatti La Veneranda Fabbrica affronta un impegno di circa 30 milioni all'anno ed abbiamo bisogno di mecenati che, come Mapei - spiega il presidente Fedele Confalonieri - ci sostengano in questa grande sfida per Milano, anche mettendo a disposizione la propria esperienza e professionalità nei nostri cantieri». Rientra in quest'ottica il biglietto di ingresso per i turisti, introdotto nel maggio 2015, che con i 2 milioni 150mila visitatori solo nel 2017 ha portato nelle casse 12 milioni di euro. «I biglietti rappresentano la nostra principale entrata» continua Confalonieri - per quetso siamo alla continua ricerca di sponsor e mecenati». Sono solo 3 i milioni che il Ministero per le Infrastrutture ha versato per il 2017-19, cui si aggiungono i 2 milioni programmati per il 2018 - 20 da parte di Regione Lombardia.

«Adotta una Guglia. Scolpisci il tuo nome nella Storia», la accolta fondi lanciata nell'ottobre del 2012 dalla Veneranda Fabbrica con l'intento di coinvolgere tutti i cittadini privati, aziende, associazioni ha permesso di fruttato finora 7 milioni di euro, ma non basta. Da Fininvest, Esselunga, Eni, A.C. Milan Milano Serravvaale sono tra i benefattori, così come i semplici cittadini che sentono il Duomo casa propria.