Duomo, un concorso di idee per l'ascensore delle polemiche

La torre con un nuovo ascensore per salire sul Duomo? Per Franco Raggi, vicepresidente dell'Ordine degli architetti sarebbe stata l'occasione ideale per promuovere un concorso di idee. Non si scandalizza, né storce il naso, né d'altra parte applaude davanti al progetto in tralicci e cristallo promosso dalla Veneranda Fabbrica del Duomo. L'idea di realizzare un ascensore che arrivi fin sulle terrazze del Duomo per trasportare turisti e disabili per lui doveva passare da un concorso. Il progetto, accarezzato dalla veneranda Fabbrica del Duomo è diventato una proposta vera e concreta messa nera su bianco dall'architetto Paolo Caputo: una torre in tubi d'acciaio alta 70 metri, come un gigantesco traliccio che corre lungo la facciata del Duomo di Milano senza toccarla, se non quando arriva in cima. All'interno, due navette trasparenti per trasportare 21 persone alla volta, con un sistema simile alla funivia. Il progetto ha fatto (nuovamente) saltare sulla sedia la Soprintendenza milanese che già una volta in passato aveva detto no e oggi ha ribadito la sua ferma opposizione per bocca di Guido Artioli: «problematico e inopportuno per una zona così delicata». In città si è scatenato il dibattito: ascensore sì, ascensore no. La Veneranda ha presentato il pacchetto completo: progetto, costi coperti, vantaggi, obiettivi. «È inevitabile che si scateni il dibattito su un oggetto così importante - spiega ancora Raggi - È il luogo che lo richiede». Per questo a suo parere sarebbe stato meglio promuovere un concorso di idee. «Il Duomo è sempre stato pieno di tralicci. I lavori sono continui». Non è questo secondo lui che può «sciupare» la bellezza della nostra cattedrale. Quello a cui bisogna stare attenti è di «non sconfinare nello styling, nella pura forma». Raggi butta lì che l'idea del traliccio non è da scartare, anche se provvisorio con un'ipotesi di utilizzo per un paio di anni fino a comprendere Expo e i suoi 20 milioni di visitatori previsti, molti dei quali c'è da giurare vorranno arrivare a un passo dalla Madonnina a 108 metri di altezza. L'architetto mette in guardia invece dal «carattere lezioso», che in «indulga solo alla forma» dell'ascensore. La struttura che è stata presentata in commissione Cultura a Palazzo Marino qualche settimana fa sarebbe interamente smontabile e esposizione finita potrebbe, volendo, essere rimossa. A meno che non succeda come a Parigi dove anche la Tour Eiffel era nata come provvisoria. Basti pensare che già oggi i visitatori che ogni settimana varcano le porte della Cattedrale sono 100mila per un totale di oltre cinque milioni di visitatori all'anno. Per Expo sono previsti 20 milioni di visitatori sono previste almeno 120-130mila persone che vorranno salire sulle guglie, con punte di 250mila.