Il Duomo si blinda: splende una nuova luce per dare più sicurezza

Il programma di illuminazione si completa a primavera con altri fari per le coperture

Elena Gaiardoni

Il significato del Natale diventa vero nelle nuove luci del Duomo. La luce è più forte delle tenebre. Quindi: una chiesa blindata per questioni di sicurezza, ma poiché la miglior difesa è l'attacco, la Cattedrale «attacca» nuovi interruttori per un'illuminazione rivoluzionaria che, dalla Madonnina alle vetrate, farà risplendere con più forza il simbolo milanese. Le pattuglie, i metal detector, i militari all'entrata per accertamenti più accurati dopo l'ultimo attentato del camion lanciato contro il mercatino di Natale di Berlino, per fortuna non impediscono al Duomo di mostrare in modo più acceso il suo misticismo cristiano e cattolico, perché un vero cattolico è convinto che la violenza sia debole e bassa, mentre la luce è il vero coraggio.

Approvato ad aprile, il progetto dell'ingegner Pietro Palladino, dello studio Ferrara Palladino e associati, in collaborazione con A2A e il Comune di Milano, si accenderà stasera. Per la nuova illuminazione della Madonnina sono stati usati 21 proiettori Led di piccole dimensioni (7 cm di diametro, 0,5 kg di peso) installati su bracci in carbonio telescopici, snodati e ancorati a cerchi metallici. La nuova soluzione prevede l'aggiunta di uno sbraccio che, partendo dall'alabarda, raggiunge una posizione che dista circa 70 cm dalla schiena, per rischiarare anche la parte posteriore della statua, che fino a oggi creava una dimensione alquanto scura e in ombra.

Il rinnovato stile notturno del Duomo prosegue con una più moderna luce delle vetrate e della facciata, il secondo passo di questo 2016 che culminerà poi nella primavera 2017 con «fari» rinnovati anche nel perimetro esterno e nelle coperture. L'illuminazione delle vetrate del primo ordine dall'interno della cattedrale è realizzata sempre con apparecchi Led installati sulle catene, all'incirca nella posizione in cui si trovavano i vecchi proiettori, che sono stati rimossi. Il progetto prevede l'utilizzo di 101 proiettori Led da 250 W l'uno, per una potenza totale pari a circa 25 kW.

Per la nuova illuminazione della facciata, invece, sono stati previsti in totale 56 proiettori a fascio strettissimo, divisi in due batterie da 28 proiettori ciascuna. Tutti gli apparecchi sono installati in posizione defilata sugli alti cornicioni dei palazzi a lato, in modo da evitare fenomeni di abbagliamento e di riflessi sgradevoli. La cattedrale nella sua nuova dimensione è un orgoglio sia per monsignor Gianantonio Borgonovo, presidente della Veneranda Fabbrica del Duomo, sia per l'assessore Marco Granelli, assessore alla Mobilità e all'ambiente, che si dichiarano entrambi soddisfatti del risultato, visibile a tutti i cittadini dalle 19 alle 24 di stasera fino al 6 gennaio.

Il rifacimento ha richiesto un'attenzione enorme per la presenza di molti materiali lignei e per la delicatezza delle opere che abbelliscono il monumento. Una maggior illuminazione del Duomo significa automaticamente più sicurezza anche in tutta la piazza, più chiara e quindi con meno zone scure che potrebbero favorire azioni pericolose.