E adesso Civati sente aria di «espulsione»

«Il Comune vanta 800 milioni di crediti arretrati da Equitalia». L'assessore al Bilancio Francesca Balzani lo aveva annunciato un pò en passant giorni fa. Ma ora entra nel dettaglio di quelle vecchie sanzioni mai pagate dai milanesi dal 2001 al 2011, neanche dopo l'invio delle cartelle esattoriali. E si scopre che il 57% di quel «pacchettone» - 816 milioni per la precisione - si riferisce alle multe di chi ha trasgredito il Codice della strada. Doppie file, divieto di sosta, passaggio sotto le telecamere delle ztl. C'è di tutto. E andando ad analizzare un pò più a fondo il dato, significa che non sono state pagate circa 43 milioni di sanzioni all'anno. Quanto incassa in un anno Palazzo Marino? L'anno scorso 98 milioni, e volendo prendere in considerazione quel dato come una media, farebbero 1,7 miliardi in 11 anni. Non è un dato scientifico, ma porta alla «tragica» considerazione che uno su 3 non paga. L'amministrazione (che ha un buco nei conti da 437 milioni per il 2013) ha poche speranze di recuperare molto di quel tesoretto. «Dobbiamo mettere in bilancio una stima molto prudente - ammette l'assessore -, ci sono vecchie multe a carico di stranieri, riferite ad auto demolite o a titolari che nel frattempo sono già deceduti». E la Corte dei conti normalmente ammette il recupero fino a 5 anni dalla data di emissione: dopo, chi ha fatto il furbo e pure ricorso davanti alla notifica, ha ottime probabilità di farla franca. Per questo l'attenzione del Comune si concentra soprattutto sulle sanzioni non recuperate da Equitalia dal 2006 al 2011, e solo in quei 3 anni non sono state pagate sanzioni per 160 milioni. «Ma - la Balzani continua sulla linea della prudenza - normalmente si fa una svalutazione dei crediti intorno all'80%, qui c'è già stato un tentativo d recupero forzoso da parte di Equitalia ed è fallito. Scriverò a bilancio circa 10 milioni». L'altra voce forte del «pacchettone» è la tassa sui rifiuti, mancano all'appello dal 2001 al 2011 ben 203 milioni, dagli affitti invece 43,5 e dalla Tosap, diventata poi Cosap, 12. La stessa cifra riguarda l'Ici, le altre sono voci minori. Il sindaco Giuliano Pisapia condivide con Roberto Maroni l'ipotesi di una cessazione del rapporto con Equitalia, il governatore ha annunciato che entro l'anno intende istituire un nuovo ente regionale che ne assuma i compiti. Il 30 giugno scade il contratto del Comune ma «probabilmente verrà data una proroga in attesa che il prossimo governo fissi i termini a livello legislativo. Ma l'idea di un'agenzia regionale è assolutamente positiva» conclude l'assessore.
Ieri in aula è partita la discussione sull'assestamento 2012. Il Pdl Matteo Forte e Riccardo De Corato (Fdi) hanno denunciato la «pesante eredità lasciata da Tabacci» il rischio che «per ripianare il buco nel 2013, dopo la stangata di un anno fa Pisapia ricorra ancora alle tasse».