E adesso Ncd si affaccia al tavolo delle trattative sulle Zone

C'è già un grande fermento intorno alle candidature. A tutti i livelli. Il centrodestra punta convinto su Milano e l'accordo che ha portato alla discesa in campo di Stefano Parisi ha avuto, come portato, anche l'alleanza fra i tre partiti cuore del centrodestra (Forza Italia, Lega ed Ncd) e il Nuovo centrodestra di Maurizio Lupi, che ha scelto come candidato sindaco, senza esitazioni, l'ex direttore generale di Comune e Confindustria. Per il Consiglio comunale, ovviamente, ogni partito farà la sua corsa e le sue scelte, ma una partita parallela è quella delle zone, dove le due alleanze principali dovranno trovare un accordo sui candidati presidenti da candidare. Prima dell'ingresso ufficiale di Ncd nell'alleanza, dentro il centrodestra si discuteva sulla ripartizione delle candidature e ora la discussione, comunque destinata a chiudersi in tempi piuttosto brevi, dovrà essere rivista. Ncd, si dice, ha l'aspirazione di avere un suo candidato presidente di zona, anche per ragioni di visibilità e pari dignità politica. L'ipotesi su cui Forza Italia, Lega Nord e Fratelli d'Italia stanno lavorando da giorni, dunque, potrebbe essere aggiornata per tener conto delle esigenze politiche di tutti: il Carroccio premeva per avere cinque candidati alla presidenza, lasciandone tre agli azzurri e una alla destra. Forza Italia invece puntava a una ripartizione quattro a quattro (più un candidato di Fdi). Dato per scontato che Fratelli d'Italia conservi il diritto al suo posto (che sarà destinato a Vincenzo Viola in zona 3 o a Massimo Girtanner in zona 6) adesso è possibile che la Lega si fermi a quota quattro candidati e che anche Forza Italia faccia un sacrificio accontentandosi di tre candidati presidenti. In questo modo l'ultimo posto da assegnare sarebbe lasciare a Ncd.AlGia