E anche per i vip è un'opera in tono minore

Un albero di Natale fa bella mostra di sè nel foyer. È la prima volta in assoluto che in teatro, come da migliore tradizione meneghina, si allestisce l'albero il giorno di Sant'Ambrogio. Una novità voluta dal sovrintendente Alexander Pereira, che ha reso l'atmosfera sobria del teatro quasi «casalinga». È senza dubbio una Prima dimessa quella targata 2014, tra abiti eleganti e quasi minimal, colori scuri - domina su tutti il nero - e gioielli poco vistosi, con le dovute eccezioni. Meno mondanità nelle mise delle signore e nella presenze dei vip. Non fa a meno di notarlo e rammaricarsene, la «padrona di casa» dell'apertura della stagione, Daniela Javarone. «Le signore non ci tengono più a prepararsi per la prima ed è un peccato, noi milanesi dovremo tenere a questa serata - si lamenta la presidente dell'Associazione Amici della Lirica, che per la prima di Fidelio racconta di aver fatto cinque sedute di prova per l'acconciatura e di aver atteso due mesi per i ricami della sua giacca, creata dalla Sartoria Angela. In effetti uno dei pochi abiti colorati della serata, ispirato ai bozzetti lasciati da Beethoven tra cui figura un acquerello con un bosco. Di qui la scelta di un total look verde, «d'altronde - scherza - non si poteva mica fare grigio ferro». Dello stesso tenore le parole di Gabriella Dompè, che rivendica il «ruolo» della “prima” per l'immagine di Milano e dell'Italia nel mondo. «È difficile venire qua e metterci la faccia, è più facile stare a casa a criticare, ma la Scala è il secondo brand più famoso al mondo ed è ora che l'Italia faccia sistema. Io non verrò più quando verranno tutti gli altri, ma nei momenti di difficoltà ci dobbiamo essere».

Domina il black and white tra gli abiti belli e preziosi, accompagnati da gioielli minimal o di famiglia, e da tante pellicce, ma in versione corta: a bolero, a stola, a giacchino e persino a poncho. Tra le più ammirate la top Eva Riccobono, che per la sua prima “prima” ha optato per un abito nero lungo Armani Privè con la gonna ricoperta di tulle e ciuffetti di tessuto. Arriva mano nella mano con il compagno Matteo Ceccarini, anche lui in smoking Armani. All'altro capo della sala, un'altra signora al suo debutto scaligero: Daniela Wasser de Sosa, moglie del neosovrintendente Pereira che ha confezionato da sola un abito di broccato bianco con strascico. In total white anche Carla Fracci e il chirurgo estetico Dvora Ancona. In Armani bianco e nero la first lady milanese Cinzia Sasso, moglie del sindaco Pisapia. Difficile ma non impossibile, con il Fidelio anche il grigio fa il suo ingresso alla Scala: lo sceglie il numero 1 del Fondo Monetario internazionale Christine Lagarde.

Gettonatissimo il nero, in tema con l'allestimento dark dell'opera: giacca D&G per Claudia Buccellati, abito di velluto con scollo profondo per Raffaella Curiel, una creazione di Dolce e Gabbana con motivi di fiori e chiavi per Dorothy Sala, moglie del commissario di Expo. E come ogni “prima” non poteva mancare qualcosa di eccentrico: lo stilista John Richmond indossa una giacca con ricamati i titoli delle canzoni di Lou Reed.