E Boeri fa il sindaco-ombra su Facebook e in piazza

Quando era ancora in giunta e litigava ogni due per tre con il sindaco, ci aveva scherzato: «Io e Giuliano siamo quasi una coppia di fatto, coabitiamo con conflitti e andiamo avanti insieme». Ma dopo il licenziamento coatto a metà marzo, l'ex assessore alla Cultura e Pisapia sabato si sono ritrovati alla parata gay dietro lo stesso striscione con il logo di Milano, e non si sono neanche stretti la mano. Fuori da Palazzo Marino da tre mesi e mezzo, Boeri non ha perso il vizietto di criticare la giunta, su Facebook o nei circoli democratici che gira come una molla per lanciare i progetti per un nuovo Pd. A dire il vero attacca quegli ex colleghi più vicini a Pisapia, come l'assessore al Commercio D'Alfonso che giusto qualche giorno fa ha presentato il nuovo complicatissimo regolamento a punti per ottenere la licenza per un bar. «Una Milano suddivisa in zone rispetto alla concentrazione di locali che disporranno di un patentino a punti in base a 14 discutibili parametri? Ecco l'ultima versione di un'idea complicata e autoritaria del commercio e del pubblico spettacolo. Mi permetto di dire che non è questa la città aperta, generosa e innovativa che vogliamo e che abbiamo fortemente voluto» ha subito sottolineato Boeri. Che sta puntando alla presidenza della Fondazione Triennale, ma la sua nomina è nelle mani del ministro alla Cultura Bray. A lui ha scritto una lettera-appello perchè firmi una legge nazionale che liberalizzi la musica dal vivo nei locali. Ha lanciato una petizione on line che in pochi giorni ha superato le 12mila firme. Boeri interviene di continuo sui temi caldi del Comune, come un assessore-ombra. «Occupazioni? É l'ora del riuso». Quando è ancora fresca la protesta dei centri sociali in piazza Scala parla del problema degli sgomberi e degli edifici abbandonati. E suggerisce anche una soluzione per le domeniche a piedi, devono essere «diffuse» - ogni volta si blocca solo un quartiere e lo si riempie di eventi -, l'idea viene raccolta anche dall'assessore alla Mobilità Maran. L'architetto Vittorio Gregotti dona il suo archivio al Castello? Boeri rllancia il «progetto più ambizioso» di portare allo Sforzesco «altri archivi, come quelli di Enzo mari e Gae Aulenti». (Fatto) Fuori l'archistar, Pisapia si è ripreso la moda. É arrivato alla Settimana delle sfilate Uomo promettendo «un fuorisalone per quelle di settembre». Come aveva già suggerito qualcuno mesi prima.