E la Brianza diventa un palcoscenico per le compagnie d'avanguardia

Fino al 9 luglio spettacoli nei borghi, nei boschi e nelle antiche dimore

Marta Calcagno Baldini

Spazio non ne manca al Festival delle Esperidi. La rassegna di teatro d'avanguardia che nasce nei borghi e le campagne su e intorno al Monte Brianza per idea del gruppo di Campsirago Residenza ben 13 anni fa riprende anche quest'inizio estate, e dal 30 giugno al 9 luglio porta in scena quasi una ventina di spettacoli inediti di compagnie giovani, ma non alle prime armi, italiane e straniere. Spazio non ne manca perché le decine di artisti presenti potranno esibirsi in un'area a cavallo tra la provincia di Como e Lecco, nell'Ecomuseo del Distretto dei Monti e Laghi Briantei: tra boschi, antiche chiese, palazzi nobili e monumenti storici si svolge un festival che interpreta e affronta le nuove questioni sociali e i problemi con cui la società contemporanea si confronta grazie all'intervento di artisti italiani provenienti da tutta la penisola (Sardegna compresa) e stranieri. «Il tema che mi sembra più ricorrente negli spettacoli che abbiamo scelto è quello dell'immigrazione» dice Michele Losi, direttore artistico della rassegna. Come infatti accade in «Moby Dick», spettacolo di Pleiadi Art Productions che venerdì 30 alle 21,30 a Villa Maria di Olgiate Molgora apre il Festival: parole e suoni per portare il pubblico a bordo della balena Pequod con l'intero equipaggio del romanzo di Melville, nel senso di paura che domina lo scorrere del tempo, tra domande individuali e azioni collettive che ritmano l'attesa. Ci si chiede cosa sia la Terra Promessa ne «Il Pentateueco», in ebraico Torah, ovvero i primi 5 libri della Bibbia: dall'1 all'8 luglio in diverse sedi la Confratermita del Chianti riflette sul testo base delle religioni monoteiste in un ciclo di 5 monologhi e cercando di comprendere meglio un mondo in continuo cambiamento. Tra spettacoli per un solo spettatore alla volta come «Hamlet Private» di Scarlattineteatro (dal 30 al 2 a Osnago), si vedrà anche uno studio sul Macbeth condotto dai giovanissimi Kokoscka Revival in «The Weirdsthe Wilds», che ripercorreranno liberamente la tragedia in una performance con otto quadri tra musica e danza (7 luglio sempre a Osnago, 22.30). Si chiude domenica 9 pensando anche ai ragazzi: a Galbiate alle 16 va in scena «Più veloce del raglio» spettacolo di Cada Die Teatro (www.campsiragoresidenza.it, 039-9276070).