E il Comune è pronto a riaprire l’«Orchidea»

Lo storico cinema Orchidea potrebbe finalmente risorgere dalle ceneri. Il Comune di Milano che lo aveva acquistato nel 1935 in un edificio storico del 1.200 nella zona Magenta, ha stanziato un milione 45 mila Euro per il recupero della cineteca. Il progetto prevede il recupero dello spazio a piano terra (225 mq.) per la realizzazione della sala cinematografica con 130 posti, mentre nei 150 metri quadrati del piano interrato è stata prevista la realizzazione di una sala polivalente e un bar. Solo nel 1957 fu fatto un parziale restauroper i danneggiamenti subiti dalle bombe del 16 luglio del 1943.
L'obiettivo del nuovo intervento comprende anche la manutenzione dell'edificio e il restauro di un monumento sotto tutela ambientale. Infatti il recupero comprenderà entrambe le facciate dei cortili con l’eliminazione delle aggiunte e le modifiche in mattoni che si sono stratificate in tutti questi anni e la riapertura delle finestre chiuse.
Un obiettivo che ha anche lo scopo di risanare una palazzina storica a due passi da Sant'Ambrogio, dall'Università Cattolica dell'architetto Muzio e da Corso Magenta, da sempre un quartire di orologiai, antiquari e sarti. Un modo per salvare un angolo di Milano, mentre purtroppo sono incerte le sorti della Galleria di via Manzoni dove si trova anche il Teatro e il Cinema. La Fininvest aveva fatto del Teatro non solo un luogo di recitazione ma anche la sede di prestigiosi concerti. La galleria è chiusa e i negozi svuotati. Quale sarà il destino di questo altro angolo di Milano? In attesa che il Comune se ne accupi, i riflettori si accendono sul cinema-gioiello circondato dalle mura romane. Con questa operazione, dice l’assessore Boeri, «Milano riconquista uno spazio storico per il cinema d'essai e un luogo di culto per molti appassionati, cinefili e non, milanesi in particolare ma non solo. Insieme al Teatro dell'Arte in Triennale, l'Orchidea rappresenterà anche un polo per il cinema d'autore, la sperimentazione audiovisiva e molti festival internazionali di cinema che il capoluogo lombardo ospiterà».
Un servizio pubblico verrà restituito ai cittadini e insieme nuove modalità per interagire con gli operatori del settore della città nell'intenzione di promuovere e sostenere la cultura in nome del «cinema di qualità».