E dopo i vermi in mensa, a scuola la pizza che puzza

E dopo i vermi, ecco la pizza che puzza. La segnalazione questa volta arriva dalla scuola Sandro Pertini di via Thomas Mann. I bambini prima delle vacanze di Natale, si sono trovati scodellato nel piatto un «regalo» tutt'altro che gradito. Il menu prevedeva pizza. Non era invece prevista la puzza che emanava, dovuta probabilmente al formaggio. Alcuni bambini non l'hanno neppure assaggiata. E per fortuna verrebbe da pensare. Perché invece molti tra quelli che hanno buttato giù qualche boccone, poi hanno persino rimesso. La denuncia arriva da parte del consigliere di zona 9, Andrea Pellegrini che ha preso carta e penna e ha scritto a Milano Ristorazione.
«Vi scrivo per segnalare ancora una volta un episodio accaduto oggi, 19 dicembre, durante il pranzo servito ai bambini delle scuola Sandro Pertini di Via Thomas Mann (centro cottura di Via Thomas Mann)». La lettera prosegue raccontando l'accaduto e commenta: «Considerati gli accadimenti gradirei conoscere i motivi per cui il formaggio (o pomodoro) utilizzato per condire la pizza emanava odore tanto sgradevole, inoltre chiedo di conoscere i risultati dei prelievi effettuati dagli operatori addetti sui prodotti utilizzati per il menù».
La Lega per bocca del consigliere Alessandro Morelli si scaglia contro quest'ultimo caso di «malnutrizione». E aggiunge: «Impossibile andare avanti tra vermi e pizze pazze. È necessaria la verifica delle responsabilità». Non solo. Per Morelli è sarebbe urgente una commissione sul tema mentre denuncia anche «il silenzio delle mamme che urlavano ad ogni occasione fino a tre anni fa». «Probabilmente alcune teglie hanno servito pizza con formaggio o non conforme o scaduto si sono coperti maggio della pizza», ha spiegato Pellegrini. La risposta di Milano Ristorazione è stata che «un alunno di una classe quarta elementare ha rimesso per cause non imputabili per forza a quanto mangiato in mensa e vedendo lui star male, altri compagni hanno accusato lo stesso malore». Insomma il vomito sarebbe stato «contagioso» come una malattia infettiva con effetto a catena. Ma i genitori aspettano di sapere che cosa c'era davvero su quella pizza-