E la Lega chiude: «No ad altri 2.500»

Ma il Comune chiede che il Viminale obblighi i neo eletti ad accogliere

La Lega chiude le porte. «A fronte di questa impennata negli sbarchi, 12mila solo da martedì, 20mila da sabato, se il ministero degli Interni è intenzionato a mantenere il criterio numerico della ripartizione in base al numero degli abitanti, per cui alla Lombardia tocca ospitarne almeno 2.500 (il 14% del totale) diciamo basta». É la posizione del segretario della Lega Lombarda Paolo Grimoldi, che ricorda come la regione stia «già ospitando 28mila richiedenti asilo e quindi valicherebbe la soglia dei 30mila. Dove li mettiamo? Nelle caserme dismesse? Nelle tendopoli? Da Roma prima di inviarci 2.500 immigrati ci pensino bene». La misura è colma. L'assessore comune al Welfare Pierfrancesco Majorino giusto ieri si diceva preoccupato per i nuovi sindaci lumbard eletti al ballottaggio o al primo turno in tanti comuni della Lombardia che già hanno annunciato in campagna che non accoglieranno migranti. «Mi auguro proprio che il ministero dell'Interno li obblighi. Anche basta con questa storia che ci sono quelli che fanno il lavoro per gli altri» ha aggiunto sottolineando il contributo di Milano alla causa. Ribatte il capogruppo della Lega in Comune, Alessandro Morelli: «Il compagno Majorino ancora frastornato dalla sberla ricevuta nell'ultima tornata amministrativa - ironizza - ha una reazione infantile chiedendo al Governo di obbligare i sindaci a ricevere immigrati contro la palese volontà popolare espressa alle urne. Non si permetta di voler imporre nulla a chi, democraticamente, ha vinto le elezioni anche con la sfida allo stop a questa invasione». Il capogruppo Fdi in Regione Riccardo De Corato infine chiede a prefetto e questore il conto dei rimpatri eseguiti. «Da Governo e Comune - accusa - è stata subito chiara l'intenzione di accogliere tutti, Sala e Majorino hanno addirittura fatto una marciai. Peccato però che 18mila persone tra quelle arrivate nel 2017 sono state riconosciute clandestine, e rafforzano la criminalità predatoria, e dovrebbero essere rimpatriate». E proprio oggi Sala e il ministro Marco Minniti parteciperanno insieme al convegno «Governare l'immigrazione».

ChiCa