E l'uomo-delfino attraversa la Darsena ammanettato

Quando si scappa da un carcere si fugge ammanettati. E se poi per scappare si devono attraversare mari, laghi o fiumi si nuota così. A delfino. Eros Paolo Cerizzi non fugge da nulla e non ha nessun conto in sospeso con la giustizia. Anzi. E' un ingegnere civile di 41 anni sposato con due figli piccoli, Sofia e Leonardo, e con la passione del nuoto. Da sempre. Da piccolo. «Da quando a Desio, dove sono nato, andavo in piscina- racconta- Nuotavo sempre così. Poi sono entrato a far parte del Team Lombardia e con il mio allenatore Fabio Zulian ho continuato così...». Uno stile faticosissimo che è diventato la sua caratteristica tanto da valergli il soprannome di «Uomo delfino». Ed è diventata anche la sua sfida. Nuotare ammanettato per entrare nel Guinness dei primati e battere Gopal Kharvi, un nuotatore indiano che da poco gli ha tolto il primato che lui deteneva sul miglio marino dopo l'impresa due anni fa alle Isola Cayman. Così sabato 12 settembre, in attesa che arrivino al traguardo i nuotatori della Granfondo del Naviglio, Cerizzi proverà a riconquistare la corona mondiale di nuoto in manette nelle acque della Darsena di Milano nuotando su un percorso di 3070 metri che gli consegnerà il record. «L'idea di nuotare ammanettato mi è venuta perché mi hanno sempre affascinato le storie delle evasioni dei detenuti dalle carceri americane che fuggivano a nuoto ammanettati - racconta -. E poi perché quando avevo provato a chiedere alla giuria dei Guinness una chanche di record nuotando a delfino questa era una delle possibilità che mi avevano offerto...». Così è cominciata la sua sfida infinita. Così dopo aver attraversato nel 2010 il Lago maggiore ha pensato di mettersi le manette ai polsi e attraversare l'anno dopo lo Stretto di Messina: «Un'impresa che mi è valsa il Guinness per il nuoto con polsi legati- ricorda- Ed è stato un vero e proprio show, perché sono arrivato sulla spiaggia a cavallo e poi dopo essere stato calato in una gabbia che ricordava una cella ho iniziato la traversata con le manette ai polsi simulando un'evasione...». Ora l'asticella si alza. Sabato Cerizzi sarà ammanettato non solo ai polsi ma anche alle caviglie con un nuovo sistema di bloccaggio studiato da una ditta di Desio che dimezza il peso dei ganci. «Ma non sarà per niente facile - spiega l'uomo delfino - perché la distanza è notevole, perché il percorso sarà di duecento metri e quindi dovrò anche mettere in conto di fare molte virate e perché dovrò anche fare attenzione alle alghe...».