E Milano diventa la capitale dei musei

Alla conferenza di Icom lectio magistralis di Christo e del premio Nobel Pamuk

Elena Gaiardoni

Come si svilupperà l'arte del Terzo Millennio? Il rapporto tra interno e esterno, mura e giardino, edificio e natura, costruzione e spontaneità, e il tema del trasfigurazione immediata del dolore, che accade in diretta sul web senza essere però presente, sono i canoni fondamentali attraverso cui la produzione artistica dell'era che stiamo iniziando potrebbe conoscere una sconcertante evoluzione.

E' arte la passerella di Christo, se per arte si intende un nuovo modo di fruire il paesaggio inteso in quanto bellezza? Sarà proprio Christo uno degli ospiti della ventiquattresima conferenza generale di Icom a palazzo Reale, il consiglio Internazionale dei musei. Al MiCo (Milano centro congressi) e nelle principali sedi museali cittadine, Icom ospita i direttori e curatori dei principali musei mondiali fino al 9 luglio.

Alla cerimonia di oggi parteciperanno Hans Martin Hinz, presidente Icom, Dario Franceschini, ministro dei Beni e delle Attività Culturali, il sindaco Beppe Sala, Alberto Garlandini, presidente Comitato organizzatore Icom Milano 2016, Daniele Jalla, presidente Icom Italia, Francesco Bandarin, vice direttore generale alla Cultura dell'Unesco e il governatore della Lombardia, Roberto Maroni.

Sono previste le lectio magistralis dell'artista americano di origine bulgara Christo e del premio Nobel per la Letteratura Orhan Pamuk.

Alle ore 12.30 verrà inaugurata la mostra «Where Icom from, 70 anni di International Council of Museums», dedicata al lavoro dell'organizzazione internazionale nata nel 1946. Al centro del simposio lo studio dell'epoca delle grandi dittature in America Latina e nell'Europa dell'est, dove un museo testimonia il dolore delle donne del gulag di Alzhir, mogli dei deportati di Stalin.

Domani i lavori proseguono con l'architetto Michele De Lucchi, introdotto da Claudio Salsi, direttore dei musei civici e del Castello Sforzesco, e il ministro per le parità di genere in Zambia, Nkandu Luo, presentata da Hans Martin Hinz. Si entrerà nel dark tourism, il turismo del dolore su luoghi e siti associati a tragedie, perché da sempre l'arte fonda il suo spirito sul concetto di catarsi, ovvero di purificazione dalle passioni attraverso l'estetica del lutto. Alle ore 18.30 una serata speciale per tutti al museo nazionale della Scienza e della tecnologia. Mercoledì sono attesi l'economista David Throsby introdotto da George Abungu e il concerto in Duomo.