E la nuova gabella fa infuriare la Provincia e 200mila pendolariL'assessore De Nicola

La stangata del Comune fa irritare anche la Provincia. Intesa come ente e come i 200mila pendolari che dall'hinterland arrivano ogni giorno per lavorare nel capoluogo. I pendolari che dovranno sborsare di più per quel tratto di linea urbana. Perchè gli interurbani gestiti da Palazzo Isimbardi (attraverso il gestore Autoguidovie) assicura l'assessore ai Trasporti Giovanni De Nicoli «non subiranno aumenti, solo l'adeguamento Istat imposto dalla Regione che per gli abbonamenti arriva ad un massimo di 10 centesimi in più rispetto all'anno in corso». Un'inezia, ce si pensa che molti over 65 abbonati all'Atm da settembre dovranno sborsare ben 130 euro in più se hanno un reddito sopra i 60mila euro (oggi pagano 170 euro, passeranno a 300). Ma «ci sembra una scelta coerente - spiega De Nicola - non fare cassa sui trasporti pubblici quando invitiamo i pendolari ad usarli, visto che su molte strade verso Milano sono in corso i cantieri per Expo». Invece «la scelta del Comune si riverbererà pesantemente anche sui cittadini della provincia che faranno l'abbonamento cumulativo e pagheranno la stessa cifra per la tariffa di nostra competenza e un forte aumento per il tratto urbano, sono oltre 200mila persone».

Commenti

leo_polemico

Dom, 04/08/2013 - 19:47

Nell'articolo è scritto sull'aumento: "Un'inezia, se si pensa che molti over 65 abbonati all'Atm da settembre dovranno sborsare ben 130 euro in più se hanno un reddito sopra i 60mila euro (oggi pagano 170 euro, passeranno a 300)". Facciamo insieme due conti facili facili. E' vero che passare da 170 a 300 l'aumento è quasi il 77%, ma chi ha un reddito di sessantamila euro, cioè CINQUEMILA euro mensili può anche, ed io lo farei volentieri, sopportare un aumento del genere sull'abbonamento dei mezzi pubblici, eternamente in passivo, grazie anche agli emolumenti elevati ed al numero esagerato dei dirigenti e funzionari. Ben diverso è il discorso se tale aumento colpisce i lavoratori a 1000-1500 euro mensili o gli altri pensionati non così fortunati come quelli prima citati!