E scende in campo anche Boeri: «Aprire una discussione sull'islam»

L'ex avversario di Pisapia difende la Ismail

Scende in campo anche Stefano Boeri, architetto, big del Pd milanese e (tuttora) possibile candidato alle primarie del centrosinistra. E si schiera con Maryan Ismail: «Aldilà delle forme con cui sono state espresse - ha dichiarato ieri - le riflessioni di Maryan Ismail meritano una grande attenzione e un grande rispetto. Meritano di suscitare finalmente quella franca discussione sui rapporti tra laicità e fede, tra religione e politica, che Milano ancora non ha aperto. Chi ci sta?». Boeri è tra i promotori del circolo Pd «Città Mondo» con la stessa Ismail, e nel suo intervento formula tre considerazioni: «Dopo anni di colpevole indifferenza da parte delle giunte precedenti, - esordisce - l'amministrazione Pisapia ha deciso di lanciare un bando per tre nuove moschee da realizzare su terreni pubblici. Una scelta opportuna e necessaria, per dare finalmente un luogo civile di preghiera alle migliaia di milanesi che oggi sono costretti a pregare negli scantinati, nelle palestre dismesse, in vecchi garage. Luoghi incivili, inadatti alla preghiera e invece adattissimi a ospitare presenze minoritare e violente di integralismo e di organizzazione illegale». «I risultati del bando del Comune -prosegue - hanno creato molte perplessità per le condizioni in cui è prevalsa solo una parte, forte e molto connotata nella rappresentanza politica, dell'arcipelago di associazioni di culto islamico che vivono a Milano. A risultarne escluso - sottolinea - è stato un vasto mondo di associazioni di cittadini di fede islamica che hanno soprattutto origini centroafricane, asiatiche ed est-europee. La perplessità sui risultati si è estesa ai criteri stessi del bando di gara, prevalentemente economici, evidentemente non in grado di produrre una selezione realmente rappresentativa di tutti i mondi e le culture che compongono la comunità islamica milanese. L'amministrazione milanese - aggiunge Boeri - ha dimostrato di condividere queste perplessità e si è riservata un'ulteriore fase di valutazione delle candidature». Infine, «le considerazioni di Maryan Ismail (musulmana, antropologa somala, protagonista del Forum Città Mondo e dirigente del Pd milanese) sull'opportunità di distinguere religione e politica e il suo richiamo alla necessità di ascoltare e dare risposta alle domande legittime di tutte le anime del mondo islamico milanese sono - mi sento sicuro di quel che dico - considerazioni comuni all'intero Pd milanese».