E sul web il popolo delle due ruote si divide

C’è chi protesta per l’addio e chi rilancia: «A questo punto meglio un finale al Sud»

Se ne parla nei bar della città come nei luoghi d’incontro (virtuali) su internet. Chi ospiterà l’ultima tappa del Giro d’Italia 2007? Milano o Verona? Tutti i siti internet dedicati al ciclismo hanno rilanciato l’intervista concessa nei giorni scorsi al Giornale da Angelo Zomegnan, patron della corsa rosa. «Il Giro dice addio a Milano, il prossimo anno l’ultima tappa sarà quasi certamente a Verona» è il messaggio dato al popolo delle due ruote. Che sulla questione si divide.
Il quotidiano on line «Affari italiani» ha aperto un dibattito sull’argomento. Tra i lettori, molti sono d’accordo con il «trasloco» della corsa: «Ma sì, mandatelo qui in Veneto che siamo un popolo di ciclisti, non ci facciamo problemi per qualche intoppo stradale, sappiamo apprezzare questo sport!» scrive Sergio. Non è l’unico felice. «Finalmente non ci bloccheranno la città per ore e ore - racconta Alessandra - È una follia che il giro ciclistico debba passare dalle grandi città, lo si faccia transitare all’esterno, sarà più godibile per chi ha voglia di seguirlo e non disturberà le attività della città».
E cosa rispondono gli sportivi? C’è chi ironicamente se la prende con il sindaco Moratti e chi più pacatamente ammette: «Vale la pensa spostarsi verso città che amano questo sport maggiormente».
La sfida per l’ultima tappa infiamma la fantasia dei tifosi di altre città. Tra i lettori del quotidiano via internet c’è chi chiede il finale della corsa rosa al sud o nella Capitale. «Se a Milano non lo vogliono, si faccia arrivare a Roma» racconta Aldo.
«Non è una grande perdita, ci sono cose più importanti, come l’arrivo dei clandestini e l’indulto» conclude U. G.. Avrà ragione lui? Forse, ma per il popolo delle due ruote il ciclismo è una cosa importantissima.