E sulle case chiuse già braccio di ferro nella maggioranza

«Bisogna porsi il problema senza posizioni ideologiche e ipocrisie». Così il capogruppo della Lega in consiglio regionale, Massimiliano Romeo, durante la conferenza stampa per presentare il progetto di referendum abrogativo parziale della legge Merlin, che nel 1958 portò alla chiusura delle case di tolleranza. Il progetto di referendum, proposto dalla Lega e sottoscritto da consiglieri di Lista Maroni, Forza Italia e Fratelli d'Italia, prevede per le prostitute l'apertura della partita Iva, il rilascio di fatture e la tassazione della professione, che dovrà essere svolta solo in appartamento e assoggettata a controlli sanitari.
Contrario il Nuovo centrodestra. «Chi ci tiene tanto, presenti una proposta in Parlamento, noi non assecondiamo iniziative propagandistiche con i soldi dei cittadini» ha detto il senatore Roberto Formigoni. Posizione totalmente diversa dal resto della maggioranza. «Abbiamo aderito con entusiasmo alla proposta della Lega» ha spiegato Giulio Gallera (Fi). E anche Riccardo De Corato (FdI) è convinto chela Merlin «è una legge arcaica e va cambiata».