E il voto in Consiglio sfascia il Terzo polo Udc contro Palmeri: «Tradisce gli elettori»

Non bastava Bruno Tabacci ormai convinto sostenitore del «sinistra-centro» e candidato alle primarie del centrosinistra. Un altro caso politico scuote il Terzo polo. Anzi, ne sancisce la fine, almeno a Milano. Sotto accusa il voto del consigliere comunale Manfredi Palmeri, che ha detto sì alla delibera sulle unioni civili. «Ha tradito tutti coloro che l'hanno votato!», dice l'Udc.
Palmeri, ex presidente del Consiglio comunale e poi candidato di Udc, Fli e Api alle Comunali del 2011, è l'unico rappresentante del Terzo polo nei banchi del Consiglio comunale. Il problema, per una parte della (ex?) alleanza, è che Palmeri ha partecipato convintamente all'approvazione del registro delle unioni civili, portando il suo contributo in sede di discussione e approvazione degli emendamenti, e votando infine la delibera. Praticamente, agli occhi dell'Udc, ha lasciato del tutto scoperto il lato cattolico dell'alleanza, regalando ai cattolici del Pd e del Pdl la rappresentanza delle istanze espresse anche dalla Curia. «Ci lascia perplessi quanto affermato e dichiarato in aula dal consigliere Palmeri - hanno dichiarato Enrico Marcora e Roberto Biolchini, consigliere regionale e provinciale dell'Udc - non è questa la linea dell'Udc e dell'elettorato che l'ha votato». L'Udc invita Palmeri a «lavorare di più per le famiglie».