Ecco Jordan, pioniere della chitarra

Sul palco domani il musicista fusion che ha inventato lo stile «Touch»

Il Blue Note di Milano riparte nel nuovo anno sotto il segno del grande jazz contemporaneo. Domani sul palco di via Borsieri salirà Stanley Jordan, una tra le figure più importanti e originali della storia della chitarra elettrica. Jordan è artista che ha rinnovato e portato a livelli massimi una tecnica chitarristica marginale, il «Touch» o «Tapping» che permette un uso pianistico della chitarra. Non usa il plettro e non pizzica ma ora percuote ora ne tira le corde fino a creare un sound in cui le linee melodiche, i contrappunti e le linee di basso s'incrociano, danzano, come se fossero una, due, tre chitarre che suonano insieme. In una carriera che ha preso il volo nel 1985 con un immediato successo di pubblico e di critica, Jordan ha sempre mostrato una personalità camaleontica, anticonformista e fantasiosa. Che si tratti di audaci reinvenzioni di capolavori del soul o esplorazioni dell'universo pop-rock, così come di eclettiche sperimentazioni solistiche, Jordan riesce sempre a lasciare la sua indelebile impronta su ogni sua interpretazione. Jordan è artista i cui album hanno venduto centinaia di migliaia di copie: Magic Touch (1985) ad esempio, fu uno straordinario successo (1° nelle classifiche jazz per 51 settimane, due Grammy Nominations, Disco d'Oro in U.S.A e Giappone). Nel pubblica in Usa l'album "Dreams of peace" in collaborazione con la band Italiana Novecento. La sua cover di «The Lady in my Life» di Michael Jackson, è ormai uno standard del Contemporary Jazz. Da ricordare anche una sua apparizione cinematografica, in un cameo nel film di Blake Edwards Appuntamento al buio (1987), con Bruce Willis e Kim Basinger.

Per la serata di martedì lo spettacolo sarà unico alle ore 21 (apertura porte: ore 19.30).