Ecco la moda tra Milano e Hollywood

In boutique e al cinema, in villa e all'Accademia: la festa (mobile) della moda è iniziata ufficialmente ieri sera. In formissima e puntuale, è stata Kate Moss a dare il via alla serata a più alto tasso di mondanità della settimana. Arrivata per l'inaugurazione della nuova mega boutique Stuart Weitzman (progettata da Zaha Hadid) la supertop ha trasformato in un nanosecondo via Sant'Andrea in un set fotografico. Flash puntati anche su uno stuolo di it girl: da Olivia Palermo a Mary Charteris, e poi Laura Chiatti (fan accanita della top britannica) e Lucilla Bonaccorsi, tutte rigorosamente con scarpe Stuart Weitzman. Momento clou, il brindisi con lo stilista e la proiezione del corto «Made for Walking» girato a Londra, protagonista Kate.
Altra location, altro red carpet (degno di Cannes): all'ex cinema Manzoni, riaperto per la fashion week da Fendi, hanno «sfilato» Laura Morante, Catherine Deneuve, Ornella Muti, Eugenia Costantini, Sabrina Impacciatore, Alessandro Roja, Francesco Scianna, Portia Freeman, Cara Delevingne, Fabio Troiano, Claudio Santamaria, Anita Caprioli. Tutti a passare sotto il labirinto costruito nell'ex platea per la mostra «Making Dreams. Fendi And The Cinema» (aperta al pubblico da domani), che racconta i capolavori del cinema attraverso costumi, cimeli, documenti e chicche come la proiezione del viscontiano «Ritratto di Famiglia in un interno» (restaurato). Nel cortile dell'Accademia di Brera è stato steso invece un lunghissimo blu carpet, per festeggiare la prima linea di abiti e accessori Bugatti: proprio qui, dove studiarono Carlo e Rembrandt Bugatti, ieri c'erano Adrien Brody, Goga Ashkenazi, Rosita Celentano, Marta Ferri, Hofit Golan, Eve la Plume. Festa anche per l'apertura del nuovo store di Alberto Guardiani in corso Venezia, con Malyka Ayane e Teresa Missoni. Mentre Ireland Baldwin, biondissima figlia di Kim Basinger, e Suki Waterhouse spiccavano fra gli ospiti di DSquared2, al party di apertura di Ceresio 7, ristorante sul roof top del quartier generale di Dean e Dan Caten (che hanno curato gli arredi), in cucina lo chef Elio Sironi.
Dai tetti di Milano con vista sull'avveniristico quartiere Porta Nuova (ieri colonizzato dalla passerella di Costume National), alle ville nobiliari del Settecento: Sergio Rossi ha aperto i giardini di Villa Cicogna per un party dalle atmosfere anni '70, con incursioni nell'ex studio di Lucio Fontana e performance a sorpresa di Nina Zilli. Avvistati Marisa Berenson e alcuni campioni dell'Inter. E mercoledì Hogan ha aperto il cortile della Società del Giardino - dove ieri cantava Alison Moyet per Agnona - per festeggiare la nuova collezione di Katie Grand.