Ecco il piano-elezioni di Fi: liste aperte, entra chi merita

Anche i militanti milanesi a Bologna per sfrattare Renzi E la campagna azzurra parte da un evento in ogni zona

Bologna non è poi così lontana. Il centrodestra si riorganizza e tutte le strade portano all'unico obiettivo, la rivincita. Nelle grandi città e nel governo del Paese. «Di Milano, come di Roma, ne parliamo da lunedì» ha detto ieri il segretario leghista Matteo Salvini. E a chi gli chiedeva se tema come avversario Giuseppe Sala, commissario Expo, ha risposto «no, non ho timore degli altri», anche se «da cittadino preferirei che chi si è occupato dell'Expo lo faccia anche dopo, questione di serietà».

Oggi è il giorno della manifestazione leghista in piazza Maggiore. Tanti pullman e anche un bel gruppo di militanti di Forza Italia in arrivo da Milano, con tanto di striscione «Forza Silvio» lungo 9 metri. È stato riempito un pullman e altrettanti raggiungeranno Bologna in treno. Ci sarà anche Fabio Altitonante, che intanto da due settimane lavora al movimento da nuovo coordinatore milanese. E ha già messo in cantiere due iniziative in vista delle Comunali. «Nove squadre per nove municipi» è la prima. Un incontro con i consiglieri di zona c'è già stato e in agenda è già fissato il secondo. L'idea è quella di fare della base nei quartieri e dei nuovi municipi (come li definisce la riforma approvata in Comune) uno dei motori della campagna elettorale. Forza Italia organizzerà quindi nove eventi, uno per «zona» (in teatri, sale, parrocchie) e formerà nove piccole task-force formate dai consiglieri attuali, dai militanti e da coloro che aspirano a candidarsi nei nuovi municipi: si vuole introdurre forti dosi di meritocrazia nell'organizzazione del movimento e nella formazione delle liste. Chi intende candidarsi con Forza Italia troverà porte aperte ma dovrà in qualche modo guadagnarsi la candidatura attraverso il lavoro sul campo. «Questo sarà uno dei pilastri del progetto di Milano 2016 - spiega Altitonante - valorizzeremo il lavoro che facciamo con i nostri consiglieri di zona, che saranno fondamentali nella campagna e nel programma. Qui inizia anche un percorso di sei mesi, con al centro la meritocrazia. Chi merita, si impegna con passione ed entusiasmo, sarà ricompensato con la candidatura».

Alla fine di questo lavoro di ascolto della città e dei suoi quartieri verrà fuori il programma. Insieme al risultato del dialogo con le associazioni di categoria, i comitati, il volontariato e altri mondi della città, anche le proposte raccolte quartiere per quartiere andranno a formare parte di quei «100 obiettivi» che Forza Italia proporrà - in una due giorni di gennaio - come programma dei primi cento giorni. «Milano 2016 sarà un grande gioco di squadra - aggiunge Altitonante - con militanti, consiglieri di zona e comunali. Per questa vittoria difficile ma ampiamente raggiungibile». Resta il nome del candidato sindaco: «A quello lavora il presidente Berlusconi e lo presenterà agli alleati - spiega ancora il coordinatore - il nostro compito oggi è tornare a essere attrattivi per gli elettori e per chi si vuole impegnare. E definire i nostri progetti. Siamo la Forza Italia che i milanesi hanno sempre conosciuto, forza trainante del centrodestra, quella che pensa ai progetti per Milano e li realizza. A partire da Expo».