Ecco le regole antidegrado per salvare piazza Oberdan

La giunta approva le nuove linee guida per la tutela dell'area Stand piccoli e leggeri, niente chioschi o edicole e colori omogenei

Elena GaiardoniGuai a chi viola piazza Oberdan. Le norme sono tassative. Sul lato della fermata della metro potranno essere montati al massimo dieci stand di 2,30 per 2,70 metri. Nelle fasce centrali, invece, solo strutture mobili di dimensioni non superiori ai 2,30 per 13,50 metri. Sul lato della pensilina, dentro le fasce di pavimentazione, le dimensioni possibili saranno al massimo di 2,30 per 21,60 metri. Si parla quindi di presenze leggere e spostabili con facilità, come stand o gazebo, coperti, ma aperti verso l'esterno, di colore variabile dalle tonalità ocra o sabbia.Da Grande Gatsby è lo stile della piazza e quindi gli elementi che la occuperanno devono rispettarne il novecentesco, signorile garbo, rimanendo al massimo per un giorno, perché il luogo non può essere ingombrato a lungo. Il rispetto per il decoro d'altri tempi di un sito sta anche nella momentaneità delle istallazioni. Non sono ammessi chioschi e edicole permanenti. Queste le regole per l'utilizzo del sedime di piazza Oberdan, la parte rialzata dove si trova il solaio dell'ex Albergo Diurno Metropolitano, regole approvate ieri dalla giunta comunale. Il testo prevede, in particolare, il divieto di occupazione e d'impedimento dei lucernari e il divieto di transito e di sosta di qualsiasi mezzo.«Inaugurato nello scorso dicembre, questa luogo di bellezza aveva bisogno di una regolamentazione particolare dichiara l'assessore ai Lavori pubblici e all'arredo urbano, Carmela Rozza -. Grazie alle linee guida vogliano dare compimento alla riqualificazione di uno spazio per troppo tempo lasciato in stato di abbandono. Coerentemente con il nuovo aspetto elegante assunto dalla piazza, consentiremo lo svolgimento di manifestazioni e iniziative che propongono tematiche di arte e cultura, in linea con il vincolo di tutela paesaggistica che insiste sull'area».Intenzioni che rispettano con giustizia questa parte della città e che non accadono in altre zone altrettanto belle, come in via Benedetto Marcello dove da anni si lotta per un mercato che la deturpa. Il sedime di piazza Oberdan supporta manufatti leggeri con carico massimo di 250 chili per metro quadrato: il divieto è esteso anche alla parte di marciapiede e verde pubblico antistante via Vittorio Veneto. In linea con il carattere pedonale della piazza è vietato il transito e la sosta di qualsiasi mezzo compresi quelli utilizzati per la pulizia urbana.Piazza Oberdan è stata oggetto di un intervento di arredo urbano durato circa un anno che è costato 600 mila euro. La nuova fisionomia dell'area è stata completata dalla convenzione con cui il Comune di Milano offre in concessione al Fai (Fondo ambientale italiano) i locali dell'ex Albergo Diurno.