Ecco segreti e paure della metro 5

La Metro5 procede la sua marcia secondo i tempi. Anzi, dicono dal Comune, siamo anche più avanti del previsto per alcuni aspetti. Ieri sono state presentate le nuove fermate che saranno pronte per l'avvio di Expo 2015: Domodossola, Segesta, Lotto, che con i suoi 28 metri di profondità è una delle più basse della città, e San Siro-Ippodromo. Alla fine della manifestazione internazionale saranno aperte anche altre cinque stazioni: Monumentale, Cenisio, Gerusalemme, Tre Torri e Portello. Sulle date c'è ancora una certa prudenza: per le prime quattro l'appuntamento è fissato per il 20 aprile, ma è una data indicativa. «Sicuramente entro il primo maggio - ha precisato l'assessore alla Mobilità Pierfrancesco Maran - cioè per l'inizio dell'esposizione». E non saranno pronte tutte e nove per problemi tecnici: «Avremmo voluto anche consegnarle tutte - ha spiegato Giovanni Dalò, ad di Metro5 - ma ci sono dei tempi tecnici per il collaudo che ci costringono ad aspettare, d'altronde è normale per un'opera così importante che tra l'altro è tutta automatica».
Nel cantiere che si snoda per la parte ovest della città lavorano in media 450 persone, ma si arriva anche a più del doppio per alcune opere che richiedono più tempo: i ritmi infatti restano serrati, con turni che si susseguono per tutto il giorno e tutta la notte. E il secondo lotto, a quanto dice Dalò, è all'85% del totale.
Buona parte delle opere è in via di completamento nelle quattro stazioni che saranno inaugurate la prossima primavera. Anche se Segesta e San Siro sono lievemente più avanti. In quest'ultima inoltre è stato studiato anche un sistema di regolazione dei flussi di persone per i grandi eventi, come le partite di calcio, che si tengono nello stadio: ci sarà una zona con delle porte regolate o da un operatore o direttamente con un dispositivo in grado di conteggiare gli ingressi.
Nel prossimo week end saranno inoltre messi su rotaia i primi treni che viaggeranno sulla nuova linea. Al momento sono dodici i convogli che operano sulla metro 5, nove, più tre di scorta. I tre nuovi arrivi, che al momento stazionano nel deposito di Bignami, per il momento saranno solo parcheggiati sui nuovi binari anche per liberare il posto nel deposito: infatti sono soltanto tre le aree di sosta a disposizione di metro 5 a Bignami. «Se liberiamo quegli spazi - ha affermato Dalò - possono iniziare a metterci gli altri treni». A regime infatti saranno a disposizione della linea 5 21 treni, ma si parla dell'autunno 2015.
«Abbiamo pensato a una visita dei cantieri - ha specificato Maran - perché essendo opere sotto terra è difficile da fuori capire quanto sono avanzati i lavori e - ha concluso l'assessore rispondendo a una domanda sui dubbi del presidente di Regione Lombardia Roberto Maroni sui ritardi delle opere - tutti stanno facendo il massimo possibile proprio per giungere in tempo per l'apertura di Expo 2015».
Comunque la linea Lilla sta viaggiando a pieno ritmo fermata dopo fermata, anche se ci sono dei «difetti di gioventù», come li ha definiti il suo amministratore delegato. Una pecca qui e una là non hanno intaccato la sostanziale crescita della nuova metropolitana milanese.