Ecco come sfruttare la rete. E non è fantascienza

Complicato da spiegare ma facile da gestire: la soluzione acustica collegata allo smartphone

Alice Sforza

Collegare un apparecchio acustico a Internet può sembrare fantascienza, ma, in realtà, è solo un modo intelligente di sfruttare la rete per rendere la nostra vita ancora più semplice. Come? Sempre più dispositivi sono connessi alla rete, il che permette di creare legami anche tra loro.

In che modo? Immaginate, ad esempio, se il vostro apparecchio acustico e leluci di casa fossero interconnessi con Internet. Alla sera, spegnendo l'apparecchio, automaticamente potrebbero spegnersi anche le luci principali. Oppure, alla mattina, accendere la vostra soluzione acustica potrebbe azionare, a distanza, la macchina del caffè. Il campanello della porta, se connesso, potrebbe riprodursi automaticamente nelle vostre orecchie, dolcemente, pur essendo voi in giardino. Non solo: qualsiasi notifica potrebbe essere trasferita, da una voce gentile, nel vostro apparecchio: «Hai preso le medicine per la pressione?», «Oggi è prevista pioggia dalle 15». Idem anche per le indicazioni stradali se navigatore e soluzioni acustiche fossero entrambi connessi. Il tutto avviene tramite un sito Internet IFTTT.com che sta, non a caso, per «IF This Then That», ovvero se questo avviene, allora fai in modo che accada anche questo. Con IFTTT, in realtà, l'apparecchio acustico è connesso con uno smartphone (via Bluetooth) che, a sua volta, è collegato alla rete. Con prospettive non da poco. Chi si occupa di questi device per l'udito, potrebbe ricavare enormi quantità di dati per rendere sempre più funzionale e mirato l'utilizzo degli apparecchi acustici. E a proposito di tecnologia, vale la pena sottolineare la nuova Open Sound che vi permette, ad esempio, di cenare con gli amici in ristoranti affollati e, nonostante i rumori di fondo, riuscire a parlare con tutti, attorno al tavolo, senza i problemi legati alla perdita di udito. Open Sound, infatti, scansiona a 360° l'intero ambiente sonoro più di 100 volte al secondo per identificare il rumore e separarlo dalle voci. Poi, riduce rapidamente le sorgenti di rumore e preserva la voce. Infine attenua il rimanente rumore diffuso, anche tra le singole parole.

Una vera manna, insomma. Merito anche della tecnologia Msat (Multiple Speaker Access Technology) che amplia il panorama sonoro e consente di seguire più interlocutori. Un bel cambiamento rispetto al passato, quando i limiti tecnologici degli apparecchi acustici tradizionali comportavano un utilizzo unidirezionale, verso un solo interlocutore, annullando l'ambiente circostante. Per non parlare della piattaforma Velox che consente prestazioni fantascientifiche, come la capacità di gestire oltre 1.200 milioni di operazioni al secondo, di raggiungere un'elaborazione sonora 50 volte più veloce. Immaginate, ora, tutte queste tecnologie messe insieme e connesse a Internet. Il futuro è già presente nel vostro orecchio.