Ecopass: frenata estiva Più polveri sottili nell’aria meno soldi per il Comune

Le polveri sottili, va detto, non hanno mai oltrepassato la linea «rossa». Sempre entro i limiti dei 50 microgrammi al metro cubo, per tutto il mese di luglio. Ma così accadeva anche nel 2007 e nel 2006. Rispetto a due anni fa, invece, ha piovuto il doppio. Allora solo cinque giorni, con 34 millimetri di pioggia accumulati nel corso del mese presso la stazione Arpa di via Juvara. Quest’anno invece Milano ha subito dieci giorni di temporali, 63 sono stati i millimetri di precipitazioni raccolte dall’Arpa. Eppure: nella prima estate dell’era Ecopass, il pm10 tra il primo e 31 luglio non ha subito scossoni. Anzi, è persino aumentato rispetto agli stessi giorni nel 2006 e 2007. Due anni fa le concentrazioni medie in città sono state pari a 26 microgrammi al metro cubo, l’anno scorso 25, quest’anno 27. Nella stazione di Milano Verziere, interna dunque all’area Ecopass, le polveri sottili nel mese scorso sono state pari in media a 30 microgrammi al metro cubo, contro i 25 del luglio 2007 e i 26 di due anni fa. Leggermente più bassi - ma non certo in modo eclatante - i dati raccolti dalle stazione collocate fuori città (Arese, Limito di Pioltello, Meda, Monza e Vimercate) dove lo «schema» è 27 microgrammi quest’anno contro 28 sia nel luglio 2007 che nel 2006. Nel bollettino realizzato mensilmente per il Comune, l’Agenzia milanese per la mobilità e l’ambiente ammette che «complessivamente, considerando i frequenti episodi di instabilità verificatisi nel corso del mese, le condizioni meteorologiche di luglio 2008 sono state favorevoli alla dispersione degli inquinanti nei bassi strati atmosferici». Ma il mix con il fattore traffico - calato grazie all’Ecopass - a quanto parte non ha portato comunque a un’estate da record per l’aria che si respira.
E se l’obiettivo dell’amministrazione, come ha garantito il sindaco fin dall’inizio, non è fare cassa, c’è da dire che gli introiti dell’affaire ticket sono - dopo 7 mesi - ben sotto la stima iniziale dei 24 milioni di euro. Da gennaio a fine luglio (e con le telecamere spente per circa venti giorni ad agosto) il Comune ha incassato poco più di 8,1 milioni di euro. È possibile dunque che alla fine dell’anno gli incassi siano circa la metà del previsto. Bene per l’effetto voluto - i milanesi che hanno deciso di lasciare a casa l’auto per non pagare il ticket sono stati il doppio del previsto - ma si aprirà una questione di bilancio che forse solo le multe potranno risollevare. Gli introiti dell’Ecopass dovrebbero finanziare il rafforzamento dei mezzi e altre politiche per la mobilità sostenibile.
Messo a confronto con un periodo pre-Ecopass (una media delle settimane tra il 22 e 26 ottobre e fra il 12 e 16 novembre 2007), il bollettino di luglio dice che gli ingressi nella zona rossa sono stati circa 121mila al giorno, il 24,2 per cento in meno (28,8% se non si considera la quota dei veicoli autorizzati), circa 73mila veicoli se si considera che una stessa auto può passare sotto le telecamere più volte tra le 7.30 e le 19.30. Ma il forte calo degli accessi, precisa l’Ama, si spiega anche con «la fisiologica riduzione del traffico tipica nei mesi estivi». Per la stessa ragione, i mezzi pubblici sono più veloci (+13,8 per cento la variazione dei chilometri all’ora percorsi a luglio rispetto all’autunno scorso) ma anche più vuoti: ci sono 234.100 passeggeri al giorno, quasi il dieci per cento in meno.