Eicma batte la paura: in 600mila tra moto e bici

Elena GaiardoniIl record di Eicma 2015, la fantafiera internazionale di moto, scooter, cicli e bici, è metafora di coraggiosa attualità. Il mondo su due ruote «pedala» e corre, valicando la paura del terrorismo, visto che la 73esima edizione della fiera a Rho-Pero ha registrato un trionfo di presenze con oltre 600mila visitatori. I centauri non scappano, ma aprono sempre nuove strade. Gremiti, soprattutto di giovani, i sei padiglioni; affollate le aree esterne con tribune e piste per gare e esibizioni. «Dati e statistiche a parte, è stato meraviglioso comminare tra i padiglioni pieni di gente, vedere migliaia di persone divertite» ha commentato Antonello Montante, presidente del salone, girando tra gli oltre mille e quattrocento espositori, per il 60% stranieri. Ieri la gara è stata dedicata all'associazione Marina Romoli onlus, nata nel 2011 con lobiettivo di sostenere la ricerca sulle lesioni del midollo spinale e di aiutare le atlete vittime di incidenti, come quello stradale che ha colpito la promettente ciclista Marina Romoli. È la Ducati XDiavel la moto più desiderata, prima miss nel sondaggio «Vota e vinci la moto più bella del Salone», organizzato dalla rivista italiana Motociclismo, giunto alla decima edizione. BMW G310R. Ducati Scrambler Sixty2 400. Ducati Multistrada 1200 Enduro. Honda Africa Twin, la «Regina del deserto». Queste le star che brillano pur nell'avanzare del nuovo mercato in cui si impone lo stile giovane, fatto di modelli naked, scrambler o café racer, ovvero esemplari dallo spirito bastardello e sportivo, e dai motori forzuti; moto genuine e aggressive, il cui stile si sintetizza in tre parole: eleganze, buon gusto e sportività. Moto da café appunto, ispirate al mitico Ace Café di Londra, dove negli anni '50 si radunavano i fan di Elvis con brillantina. L'affluenza ha lasciato tutti a bocca aperta, perché nessuno si è bloccato per i tristi fatti di Parigi, anzi «la gente è sembrata più coraggiosa» ha detto Vittorio Brumotti, pluricampione di bike trial, detentore di dieci primati. Abituati alle intemperie, i centauri amano anche le due ruote di biciclette elettriche, altra ciliegina sulla torta Eicma ben farcita. L'Italia è il principale produttore europeo con quasi 3 milioni di cicli, in gran parte per i mercati esteri.