Elezioni europee Stanziato mezzo milione per seggi e schede

C'è un primo risparmio che è frutto del taglio delle Province. Per le spese elettorali di maggio il Comune spenderà quasi la metà rispetto al 2009, quando si votò insieme per le elezioni Ue e il ricambio dell'amministrazione a Palazzo Isimbardi. La giunta comunale nella seduta di venerdì ha messo in moto la macchina elettorale in vista delle Europee che si svolgeranno il prossimo 25 maggio. Per mettere a bando i primi servizi di allestimento dei seggi e di trasporto dei materiali come le schede elettorali, la giunta di Palazzo Marino ha stanziato 460mila euro: una cifra appunto dimezzata rispetto ai 918mila euro del 2009 quando i milanesi furono chiamati alle urne per eleggere anche il Consiglio provinciale.
Il Comune in vista della prossima tornata elettorale ha lanciato inoltre una campagna informativa per sensibilizzare i cittadini a richiedere il rinnovo della tessera elettorale, qualora fossero esauriti tutti i diciotto spazi disponibili per la certificazione dell'esercizio di voto. Oltre 1.500 manifesti da settanta centimetri per cento sono stati affissi sugli spazi comunali, in aggiunta a locandine e volantini distribuiti nei Consigli di Zona e in tutti gli uffici del Comune aperti al pubblico. A questi si affianca anche un banner dedicato sul sito www.comune.milano.it.
L'amministrazione ricorda che è possibile rinnovare la tessera elettorale presso qualsiasi sportello dell'Anagrafe, oppure riceverla direttamente a casa propria: in questo caso basta scaricare dal sito del Comune la domanda, compilarla e inviarla con la fotocopia di un documento d'identità valido a uno dei seguenti indirizzi mail: DSC.Elettorale@comune.milano.it, DSC.ElettoraleAlbi@comune.milano.it, Servizialcittadino@postacert.comune.milano.it oppure via fax al numero: 02/88465159 . Le tessere elettorali che riportano il timbro AVD possono invece essere rinnovate soltanto presso l'Ufficio Elettorale di via Messina 52.
É dei giorni scorsi il lancio di una campagna SemplificaMi per favorire la richiesta di certificati on line al Comune, senza recarsi agli sportelli. I cittadini possono così risparmiare tempo e disagi per gli spostamenti e si tagliano le code all'Anagrafe. Dal 2011 al 2013 le richieste di documenti via internet è passata dal 19,2 al 27,5%: su un totale di oltre 272mila certificati emessi nell'ultimo anno, quasi 75mila sono stati richiesti attraverso la rete.