Elezioni per Grande Milano e Province Ma il voto è un privilegio dei consiglieri

Oggi si vota per la città metropolitana e per tre Province (Bergamo, Lodi e Sondrio). Si vota per modo di dire, dal momento che gli elettori di questi inediti enti - destinati a subentrare alle vecchie Province - sono solo sindaci e consiglieri comunali. A Milano oltre 2mila elettori. Voteranno (dalle 8 alle 20 a Palazzo Isimbardi, domani lo spoglio) per formare il Consiglio metropolitano, che dovrà scrivere lo statuto della città metropolitana, la grande area con 130 Comuni. Il Consiglio sarà presieduto per legge dal sindaco del capoluogo, che a gennaio assumerà le funzioni di sindaco metropolitano, governando con competenze importanti su tre milioni di cittadini - senza che lo abbiano mai stato scelto. Sarà eletto dai cittadini il «super-sindaco»? Sì, se Milano sarà smembrata in nove diversi comuni. Quando? Lo deciderà lo statuto ma il centrosinistra pensa di andare a scadenza anche del prossimo mandato di Palazzo Marino. Quattro le liste in campo: «Centrosinistra per la città metropolitana» raccoglie i candidati di Pd e Sel; in «Insieme per la città metropolitana» si schierano Forza Italia, Nuovo centrodestra e Fratelli d'Italia; la Lega Nord corre da sola; e «Lista civica costituente per la partecipazione» riunisce laici, radicali e socialisti. Il Movimento 5 stelle non è riuscito a raccogliere le firme per presentare la lista e non si presenta alle Provinciali, come nel resto di Italia, perché in disaccordo con la riforma Delrio.

Per i presidenti e i Consigli provinciali di Brescia, Como, Monza e Brianza, Lecco e Varese si voterà il 12 ottobre. Mentre Pavia e Mantova andranno a scadenza naturale nel 2016. Il voto di secondo livello - e ponderato in base al numero degli abitanti del Comune di appartenenza - ha prodotto spesso strane in Lombardia, dove il Pd ha fatto accordi con Ncd in diverse realtà e addirittura con Fi (a Brescia, unico caso di listone unico Pd-FI-Ndc, Lega fuori). A Sondrio e Lodi centro-destra unito. A Bergamo diviso