Un esercito di candidati nel Milaneseamministrative

Oltre Mezzo milione di elettori per 71 Comuni, tredici dei quali sopra i 15mila abitanti. La portata principale dell'election day di domenica sono le Europee, ma in provincia di Milano si gioca una partita importantissima con l'elezione diretta dei sindaci e il rinnovo dei Consigli comunali. Sono 260 i candidati alla fascia tricolore e migliaia quelli che aspirano a uno degli oltre novecento seggi dei Consigli.
Il punto di partenza, politicamente, è una situazione di equilibrio con 29 comuni appartenenti a coalizioni di centrodestra e 30 che fanno capo al centrosinistra (calcolo del «Corrire») oltre a quelli attualmente gestiti da commissari che hanno portato i municipi al voto dopo la caduta delle amministrazioni politiche. Ovviamente dal 2009 lo scenario è molto cambiato, soprattutto per l'entrata in scena di un nuovo soggetto politico, rilevante in termini di consenso, quel Movimento 5 Stelle che tuttavia - in genere - alle Amministrative ha raccolto molti meno voti di quelli ottenuti alle Politiche. La dispersione del voto, comunque, aumenterà di sicuro, anche per la presenza di un gran numero di liste civiche, per cui è probabile che in molti centri maggiori la partita sarà risolta al turno di ballottaggio, l'8 giugno. Altro rischio è l'alta astensione, e si teme che non tutti gli elettori siano al corrente del fatto che stavolta si voterà solo di domenica (e non anche il lunedì). «L'astensione è un nemico della democrazia e ci preoccupa molto. Occorre continuare a contattare fisicamente gli elettori, con il porta a porta e non è una frase fatta. Occorre ricordare a tutti che si vota solo la domenica e spiegare il meccanismo delle preferenze alle Europee». Così Luca Squeri, coordinatore provinciale di Forza Italia, che nel Milanese ha gestito la delicata partita delle candidature, portando a casa alleanze compatte di centrodestra un po' in tutti Comuni, mentre il centrosinistra spesso è spaccato.
Nei centri maggiori la partita sembra restare per lo più fra centrodestra e centrosinistra. Paderno Dugnano, quasi 50mila abitanti, è il più grande e il centrodestra si presenta compatto con l'uscente Marco Alparone. Identica situazione a Peschiera Borromeo (22mila abitanti) con Antonio Falletta che cerca il bis col sostegno di quattro liste di centrodestra e una civica. Il centrodestra punta molto su Cusano Milanino (19 mila abitanti) dove si ricandida Sergio Ghisellini, che può contare sul sostegno della Lega, di Forza Italia, Ncd e Fli. A Pioltello (36mila abitanti) esperimento interessante con Cristina Carrer che ha ottenuto l'appoggio di un polo civico e di centrodestra e ha ottime prospettive con una sinistra finita in frantumi dopo aver lasciato il Comune al commissariamento.
Centrodestra uscente e molto ottimista anche a Cornaredo (20mila abitanti), candidato stavolta è Dario Ceniti. Terreno tradizionalmente difficile a Rozzano (40mila abitanti) ma il centrosinistra è spaccato e il candidato del centrodestra Gianni Ferretti, per 5 anni capogruppo di Forza Italia. Settimo Milanese, altra roccaforte, Massimo Meregalli, supportato da una lista civica, prova a battere una sinistra divisa. Partita in salita a Novate ma Maurizio Piovani di Forza Italia ce la sta mettendo tutta. Probabile secondo turno a Trezzano (19mila abitanti). Forza Italia candida Giuseppe Russomanno ma il centrodestra non è unito. A Cormano ci prova Luigi Magistro, sostenuto da Forza Italia, Ncd, Fli, Lega Nord e una civica. A Melzo (18mila abitanti) l'uscente è civico e il centrodestra candida Martina Emisfero. A Cesano Boscone Forza Italia, Fli, Lega e una civica puntano su Fabio Raimondo. Partita aperta a Lainate: per Forza Italia, Lega Nord e una civica corre Nadia Toppino