Gli eventi sulle foibe, la memoria più forte di menzogne e silenzi

Fontana e studenti: la cerimonia in Regione. Oggi al cinema "Red Land", il centrodestra va

Un dramma rimosso. «Una dolorosa pagina della storia, ingiustamente a lungo dimenticata». Alla vigilia del Giorno del ricordo dedicato alle vittime delle foibe, il presidente della Regione Attilio Fontana è intervenuto all'Auditorium Gaber di Palazzo Pirelli, a una cerimonia che ha visto premiati gli studenti vincitori del concorso-premio «Gli altri italiani. Memorie e silenzi sulle vittime dell'esodo di massa d'Istria, Fiume e Dalmazia», promosso dal Consiglio. Fontana ha parlato di una pagina dimenticata che «necessita di essere riletta, ricordata e commemorata». «Lo dobbiamo - ha sottolineato - alle 20mila vittime (tanti furono gli uccisi nel periodo tra il 1943 e il 1947) e ai 250mila esuli italiani costretti a lasciare le loro case. Lo dobbiamo alla storia del nostro Paese e dell'Europa, la cui unità è la sola garanzia contro il ripetersi di terribili vicende. Lo dobbiamo, infine, alle generazioni future che hanno il dovere di conoscere e conservare la memoria di quanto accaduto al confine orientale».

Con Fontana, anche l'assessore alla Sicurezza Riccardo De Corato: «Per troppo tempo - ha detto - parte della politica italiana ha cercato di mettere in sordina le atrocità dei comunisti titini e la questione degli esuli». «Ancora oggi - ha proseguito - esiste una fonte di pensiero che tende a sminuire gli avvenimenti, proponendo iniziative al fine di giustificare la ferocia dei partigiani titini dal 1943 al 1947. Oggi, oltre a ricordare le decine di migliaia di persone assassinate, dobbiamo stringerci ai 350mila italiani di Istria, Fiume e Dalmazia costretti ad abbandonare i propri beni, le proprie radici, i propri affetti per diventare esuli nel mondo». De Corato ha sollevato un caso: «Constatare ancora oggi che Josip Broz Tito figuri ancora nell'elenco dei decorati a Cavaliere di Gran Croce dell'ordine al Merito della Repubblica Italiana, fa letteralmente rabbrividire».

La Giornata è fissata per domani. Oggi la Zona 7 la celebrerà facendo proiettare al cinema Gloria (in corso Vercelli 18) il film «Red Land», che ricostruisce la storia di Norma Cossetto, la studentessa italiana seviziata e barbaramente e gettata in una foiba dai «partigiani» titini, per la sola colpa di essere figlia del locale podestà. Al Gloria, oltre al presidente della Zona Marco Bestetti, ci saranno Mariastella Gelmini, Fabrizio De Pasquale e Giulio Gallera di Forza Italia, l'assessore regionale leghista Stefano Bolognini, il deputato centrista Maurizio Lupi e quelli di Fdi Marco Osnato e Paola Frassinetti, che presenterà la sua mozione, appena approvata, che intende evitare il ripetersi di episodi di negazionismo impegnando il governo a intervenire per fare in modo che nelle scuole vadano a parlare delle foibe solo figure qualificate e associazioni di reduci. Dopo le polemiche, il Pd ha annunciato una sua iniziativa e chiamando in causa Bestetti: «Io invitato? - ha risposto - L'ho appreso dal Giornale che ci fosse un evento, probabilmente è un'organizzazione dell'ultimo minuto. La toppa mi pare peggio del buco».