«Evitare quartieri ghetto nelle nostre città»

Parisi: «Non ci devono essere altre Molenbeek». Gelmini: «Sicurezza priorità»

Alzare il livello di attenzione. E distinguere i musulmani che vogliono integrarsi da quelli che simpatizzano per i fondamentalisti. Stefano Parisi affronta il tema del giorno, la sicurezza delle città e la difesa migliore in presenza di una chiara offensiva del terrorismo islamista: «Dobbiamo prestare molta attenzione» ha detto ieri il candidato del centrodestra. La premessa è una valutazione di puro realismo sulle competenze del Comune: «Non è al livello di sindaco che può essere risolto il problema - osserva Parisi - però è un rischio che abbiamo, molto importante e dobbiamo fare in modo che le nostre città siano sempre meno vulnerabili, che vuol dire presidio dei luoghi sensibili e - molto importante - che sia attività di intelligence e prevenzione. Questo è il problema del terrorismo riflette il candidato - oggi il terrorismo ha un'unica matrice, islamica». «Negli Stati uniti - riferisce «Parisi - il 75% delle denunce di terrorismo è fatto da musulmani. Il problema vero è riuscire a distinguere e dare ai musulmani moderati la possibilità di esprimersi e fare vita integrata con la nostra cultura e nostre regole e isolare i comportamenti che sono o rischiano di essere deviati». Il pensiero di tutti è ovviamente al Belgio. E ai quartieri ghetto dell'Europa in cui si sono radicalizzati i futuri killer artefici delle stragi più sanguinarie degli ultimi anni. «Realtà come Molenbeek, in cui l'omertà ha coperto il terrorismo, in Italia non ci devono essere» ha concluso l'uomo del centrodestra.Intanto divampa lo scontro. La capolista azzurra Mariastella Gelmini risponde all'ex presidente del Consiglio Massimo D'Alema: «Mai l'otto per mille per le moschee - dice la coordinatrice regionale. È una proposta fuori dal mondo, pericolosa oltre che inattuabile. Il bando sulle moschee della giunta Pisapia ha ampiamente dimostrato l'impossibilità di questi accordi. Prima la sicurezza».Critiche alla linea del centrosinistra arrivano anche dal movimento «NoixMilano», attraverso il suo candidato Nicolò Mardegan: «La consulta boccia la legge regionale che vuol solo tutelare il territorio da insediamento incontrollato di moschee; D'Alema propone destinazione 8x1000 alle moschee. Parigi, Bruxelles, New York, Madrid, Londra. Non hanno insegnato nulla alla sinistra italiana», dichiara Mardegan: «A Milano non vogliamo quartieri ghetto - prosegue l'ex consigliere provinciale - chiediamo solo che siano controllati il flusso di denaro dai califfato e la presenza di fondamentalisti sul nostro territorio»