Expo, 47 milioni agli ospedali per affrontare le emergenze

I 20 milioni di ingressi all'Expo costringono a prevedere un afflusso straordinario nei pronto soccorso e negli ospedali. E così ieri la Regione, su proposta dell'assessore alla Salute Mario Mantovani, ha stanziato 47 milioni di euro per il potenziamento e l'ammodernamento delle strutture, di cui 12 destinati a interventi di emergenza e urgenza in vista del 2015. «Così - spiega Mantovani - diamo seguito al piano di interventi che le aziende ospedaliere hanno presentato per migliorare la ricettività e così da poter far fronte a eventuali picchi d'accesso in concomitanza di Expo». Le strutture interessate dai finanziamenti per il piano d'emergenza Expo sono Sacco, Niguarda e Fondazione Cà Granda Ospedale Maggiore Policlinico. Al Sacco vanno 5 milioni di euro per il potenziamento del pronto soccorso e acquisizione di attrezzature sanitarie. A Niguarda, invece, 2 milioni per lo sviluppo del pronto soccorso e il potenziamento dell'area Dea. Alla Fondazione Cà Granda Ospedale Maggiore Policlinico 4,8 milioni per completare il Dea. «È questo - ha sottolineato Mantovani - l'ultimo fondamentale tassello di un percorso di confronto e di dialogo costante che la direzione generale Salute ha avviato con le strutture ospedaliere per individuare le priorità d'azione». Altri 24 milioni vanno a interventi inseriti nei 220 stanziati dalla Regione per l'edilizia sanitaria e interessano Brescia, Asl Milano (padiglione dell'ex Ospedale Malattie infettive Agostino Bassi), san Carlo Borromeo di Milano, Ospedale civile di Legnano per il nuovo pronto soccorso di Magenta, Carlo Poma di Mantova, Ospedale di circolo di Busto, Desenzano del Garda e Fondazione Irccs Policlinico san Matteo di Pavia. Oltre 10 milioni di euro al san Gerardo di Monza per arredi e attrezzature.