Dal commercio ai taxi passando per le escort: gli effetti dell'Expo 2015

Russe, italiane, brasiliane si ritengono soddisfatte dei profitti di questi ultimi due mesi di giugno e luglio

Di Milano Expo 2015 sia a livello nazionale che internazionale si è ormai detto e scritto di tutto. E nonostante le ultime indiscrezioni trapelate da alcuni giornali dove i dati reali riguardanti l’afflusso dei visitatori, erano all’incirca 4,2 milioni e non 6,1 come dichiarato da Giuseppe Sala, Commissario Unico Delegato del Governo per Expo , il sentimento complessivo sulla città di Milano e il suo evento, è positivo in oltre tre casi su quattro (77,6%:+1,7% rispetto a maggio 2014). . Ma in che modo e in quali settori la fiera espositiva sta contribuendo all’economia della città? Per capire e approfondire meglio l’argomento, abbiamo chiesto ai diretti interessati: albergatori, proprietari di bed and breakfast, commercianti, tassisti, e per ultime (non certo per i guadagni) le tante professioniste del sesso, venute addirittura da fuori città per l’evento . Partendo dal settore alberghiero ed extralberghiero le presenze di turisti registrate per tipologia di esercizio, hanno mostrato un soddisfacente incremento nei mesi di giugno e luglio, a favore delle strutture extralberghiere come ad esempio i bed & breakfast. Deluse invece le aspettative dei tanti albergatori.

Su trenta presenti con le loro strutture in centro e periferia, solo otto si ritengono soddisfatti nel numero di presenze in più registrato nei mesi di maggio e giugno. Ma a detta dei loro competitors alla base di questi risultati, c’è la decisione sbagliata di aver maggiorato, seppur di poco le tariffe, spingendo così turisti e professionisti del settore, a scegliere di soggiornare e prenotare nelle loro strutture ricettive dove i costi sono rimasti gli stessi, modici e contenuti. Il settore della ristorazione invece non sta ottenendo grandi risultati, dalla presenza a Milano del grande evento mediatico. Non in città almeno. Il Food and Beverage come era facile immaginare, sta infatti riscuotendo i suoi successi soprattutto all’interno della fiera espositiva . Non a caso Expo viene definito e promosso come il “più grande ristorante del mondo”. Ottimo anche il rapporto da parte del responsabile della società RadioTaxi 02/6969, che ha registrato nel mese di giugno un incremento del 16% in più sui guadagni, rispetto all’anno 2014. Questo a conferma di come l’evento Expo 2015, stia portando reali e concreti benefici economici ai milanesi. Della stessa opinione i tassisti con cui abbiamo parlato e che ci hanno spiegato come ,nonostante sia stato precedentemente articolato un piano di potenziamento del servizio di trasporto pubblico locale per sostenere le maggiori esigenze dei milioni di visitatori, il lavoro per loro sia andato via, via migliorando. Ma ad alzare il Pil economico della città di Milano, la vera risorsa nascosta potrebbero essere proprio loro, le escort, l’ultima categoria di addetti ai lavori che abbiamo preso in esame.

Russe, italiane, brasiliane si ritengono soddisfatte dei profitti di questi ultimi due mesi di giugno e luglio. Ai clienti abituali infatti si sono aggiunti liberi professionisti e turisti in cerca di qualche ora di evasione. Sono infatti oltre 900 le professioniste del sesso a pagamento che operano nel mare magnum della libidine. Almeno è questo il numero che emerge dai 7 siti più consultati nella cittadina milanese.

Calcolando che prendono mediamente 100 euro a “prestazione” (minimo 5 al giorno) per 25 giorni al mese, parliamo di un giro di affari pari a circa 11.250 milioni di euro solo a Milano. Andando oltre i facili moralismi di facciata o il classico voyerismo il dato che in pochi evidenziano è la mole e il flusso di denaro che scorre tra le lenzuola. Purtroppo e manco a dirlo, tutto rigorosamente in nero. E per quanto l’evento Expo 2015, sia al momento e a tutti gli effetti una risorsa in più per la città di Milano, a conti fatti e dati alla mano, il mercato del sesso a pagamento è un mercato florido che non conosce crisi e anzi, riempie le casse di albergatori, farmacie (si pensi solo alla vendita di preservativi), sexy shop e siti hot dove le professioniste, per la registrazione pagano dai 250 a 1000 euro al mese. Che sia arrivato il momento a Milano di tassare il mestiere più antico del mondo? Expo 2015 passa. Il mercato del sesso a pagamento, no.

Commenti
Ritratto di roberta martini

roberta martini

Mar, 28/07/2015 - 15:23

Le signorine pagano le tasse? I clienti pagano l'iva?

magnum357

Mar, 28/07/2015 - 17:02

Affari per pochi comunque !!

giseppe48

Mar, 28/07/2015 - 18:09

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galimba69

Dom, 16/07/2017 - 15:32

che vadano su arcaton ( sito di escort milanese) per vedere cosa gira..