«Expo all'ultimo miglio ma acceleriamo»

Maroni visita il sito di Rho-Pero. Per proteggere Renzi e Mattarella il 1° maggio duemila telecamere e 600 militari

«Ce la faremo. Questa non è roba fatta all'italiana». Il presidente della Regione Lombardia Roberto Maroni non ha dubbi: entro il primo maggio sarà tutto pronto per Expo. A 59 giorni dall'inaugurazione, i lavori procedono senza sosta nell'area del villaggio espositivo. Un cantiere che non conosce notti e dove i parcheggi per le miriadi di camion, betoniere e ruspe bastano appena. Al lavoro un esercito di 3.500 operai. Già pronto il padiglione del Bahrein, in dirittura quello cinese supervisionato dall'archistar Libeskind, autore del padiglione Vanke. Procedono spediti i lavori per l'Albero della Vita del padiglione Italia. Nella black list finiscono invece Romania e Russia, in corsa contro il tempo. È di ieri la novità che a vegliare sulla manifestazione internazionale sarà la copia della Madonnina del Duomo. Sarà posta in cima a una scalinata nel cuore del villaggio.