Expo, arrestato il super manager

Ai domiciliari Antonio Acerbo. Il gip: pilotò l'appalto per le vie d'acqua in cambio di consulenze al figlio

Enrico Lagattolla

A meno di 200 giorni dall'inagurazione, una nuova bufera si abbatte su Expo 2015. Agli arresti domiciliari, infatti, finisce Antonio Acerbo, ex supermanager della società, l'uomo che - prima di dimettersi da tutte le cariche solo poche settimane fa - erauno dei vicecommissari per l'Esposizione universale, già responsabile del Padiglione Italia e direttore degli appalti per le cosiddette «Vie d'acqua». E proprio sull'opera che avrebbe dovuto collegare la darsena al sito di Rho-Pero (ma ampiamente ridimensionata rispetto ai progetti iniziali), ci sarebbe stato un giro di tangenti per pilotare le gare.

Corruzione e turbativa d'asta sono i reati contestati, oltre che ad Acerbo, anche Giandomenico Maltauro (cugino dell'imprenditore Enrico Maltauro, già finito negli altri filoni di indagine su Expo e per il quale è stata respinta dal gip Fabio Antezza una nuova richiesta di custodia cautelare) e Andrea Castellotti, facility manager di Padiglione Italia e già direttore commerciale della società Tagliabue Spa. Secondo l'accusa, Acerbo avrebbe «garantito» l'assegnazione della gara sulle Vie d'acqua all'associazione temporanea di imprese capeggiata dalla Maltauro e nella quale era entrata anche la Tagliabue spa, in cambio di due contratti di consulenza alla società del figlio Livio (ora indagato per riciclaggio): un primo da 36mila euro pagato nell'aprile 2012 da Enrico Maltauro e legato al piano di riqualificazione dell'area di proprietà del Comune delle ex Scuderie De Montel in zona San Siro (ma Livio Acerbo, si legge nelle carte, avrebbe chiesto una cifra vicina ai 300mila euro), e un secondo solo «promesso» dal titolare della Tagliabue Giuseppe Asti, e mai andato in porto.

Dopo la nuova tegola sul 2015, il presidente dell'Autorità anticorruzione Raffaele Cantone ha acquisito la misura cautelare e ha fatto sapere che l'arresto di Acerbo rende «assai probabile» il commissariamento dell'appalto per le Vie d'acqua.

Commenti

Silvano Poma

Mer, 15/10/2014 - 11:06

Pazzesco. Ma se poi finisse come per il manager di Finmeccanica chi pagherebbe i danni? Non è per caso che bisogna fare di tutto per far naufragare EXPO? E' proprio necessario tutto questo clamore giudiziario, non si potrebbe viaggiare con un po' più di discrezione e magari rimandare la resa dei conti dopo l'evento?