Expo fa sparire i profughi in stazione

La decisione «opportunista» del Comune mentre arrivano 10 giorni di manifestazioni e proteste

Sosteniamo da mesi che l'accoglienza dei profughi in stazione Centrale non è degna di un paese civile. Bambini che dormono per terra, neonati, donne e uomini visitati in tende da campo allestite da medici volontari, una situazione di degrado imbarazzante. Proprio ora - anzi, solo ora - il sindaco Giuliano Pisapia intervistato ieri da Lucia Annunziata in «Mezz'ora» su Rai3 conferma che durante Expo non si vedranno più profughi in stazione, perché «la Centrale non è il luogo più adatto per offrire loro un'accoglienza adeguata. Di certo una visita medica non può essere fatta in stazione, così abbiamo trovato un luogo all'esterno per offrire la prima accoglienza, poi li riporteremo lì» perché la maggior parte non ha alcuna intenzione di chiedere asilo in Italia ma vuole ripartire in treno verso i Paesi del nord Europa. «L'Expo non c'entra niente» assicura Pisapia.

Intanto Expo sarà battezzata con dieci giorni da incubo. Fra proteste, cortei e manifestazioni tutti cercheranno di piazzarsi sotto i riflettori dell'evento. Per mettersi in evidenza, mostrare i muscoli e sfruttare una ribalta mediatica irripetibile. E il rischio è il caos.

Solo 0-0, due gol annullati (uno per parte) e ora ci vorrebbe un miracolo a Milano per vedere l'Europa. Ma Milan e Inter hanno lo stesso riempito San Siro: oltre 75mila spettatori per il record di incasso stagionale che fa felice il cassiere dell'Inter e segno che il derby della Madonnina vele comunque una stagione. Ben 250 i giornalisti accreditati, sessanta i fotografi, 300 gli operatori audio-video e partita trasmessa in duecento Paesi. L'Inter Club Albania si è messo in pullman e dopo 28 ore di viaggio ha raggiunto Milano. Nell'intervallo l'incontro tra l'ad e vicepresidente rossonero Barbara Berlusconi e quello nerazzurro Erick Thohir. Appuntamento nei prossimi giorni per discutere anche con il sindaco Giuliano Pisapia dei lavori allo stadio in vista della finale di Champions League del 2016. All'andata finì 1-1 con il debutto bis sulla panchina nerazzurra di Roberto «Mancio» Mancini che ha fatto debuttare l'ivoriano diciottenne Gnoukouri. A Bangkok, invece, ha passato la notte sveglio davanti alla tivù a tifare Milan Bee Taechaubol, il broker thailandese alla guida di una delle due cordate interessate all'acquisto di quote del club.

Campo e Giannoni a pagina 3

Il sindaco Giuliano Pisapia si vanta della «nuova città verticale», il papà della nuova skyline, Gabriele Albertini, va su tutte le furie. «Non ha fatto quasi nulla, parla delle cose che hanno fatto gli altri». Ma anche l'ex assessore Stefano Boeri accusa Palazzo Marino di rubare le idee.

Il Salone del Mobile passa e chiude, dando l'appuntamento ad aprile 2016. Un'edizione che si propone il rilancio in campo nazionale dopo il record di presenze straniere di quest'anno. Per raggiungere l'obiettivo si pensa ad allargare il bonus mobili anche alle giovani coppie.

Commenti
Ritratto di giangol

giangol

Lun, 20/04/2015 - 10:59

il pisapirla forse si vergogna dello schifo che c'è in città!?!?!? tutti a casa di pontalti daiiii