Expo, via i graffiti e multe più salate

Palazzo Marino stanzia 1,5 milioni per ripulire la città. Aumentano le sanzioni per chi imbratta

Non si può dire se sia meglio o peggio. Il Comune sta riscontrando «un lieve calo delle tag», quelli che sembrano scarabocchi e sono invece la firma con cui i graffitari, singolarmente o in squadra (le crew ) hanno segnato i muri di mezza città. In compenso, «c'è un'escalation sul fronte delle scritte politiche, senza distinzioni politiche». Dagli slogan No Expo a quelli contro la polizia o il Jobs Act. Il risultato non cambia: in questo stato Milano non può presentarsi ai 20 milioni di visitatori attesi per Expo. Gli imbrattatori non distinguono tra muri pubblici e privati, ce n'è per tutti. E ce ne sarà nei prossimi mesi, per questo Palazzo Marino e Amsa attenderanno marzo e aprile (l'Esposizione apre il Primo maggio) per far scattare il piano di pulizia generale della città. La giunta ha appena stanziato un pacchetto di 1,5 milioni per cancellare scritte e tag da statue, immobili pubblici e scuole. E l'assessore sta completando la maxi-delibera sul tema graffiti, con cento muri liberi per chi vuole praticare l'«arte di strada» e un inasprimento di sanzioni e controlli su chi continuerà a sporcare. Sgravi fiscali per la pulizia dei condomini.

Lo ha trovato ieri accanto a una panchina un medico che passeggiava al parco Solari, poco dopo le 8. Steso a terra, un rivolo di sangue dalla bocca, la prima vittima della notte sicuramente più fredda di un inverno che finora ci aveva riservato temperature miti è un ucraino 48enne, senza fissa dimora e frequentava un centro parrocchiale della zona. Ieri la (poca) neve non ha creato problemi. Stanotte temperature in picchiata.

Chiara Campo a pagina 3

Il leghista Fabio Rizzi, presidente della commissione Sanità e relatore della bozza di riforma, insiste sul superassessorato a Sanità e Welfare, ma spiega: «Sarà diviso in dipartimenti». E al professor Alberto Zangrillo, San Raffaele, dice: «Scriviamo insieme la nuova legge».

Il 2015 è alle porte e per chi non ha ancora deciso come passare Capodanno spunta l'ipotesi teatro. Le sale cittadine offrono idee allettanti: commedie divertenti, film impegnati, pochade en travesti. La serata sarà conclusa da cotechino e lenticchie e il brindisi con gli attori.