Expo, la mascotte non piace a Toscani (e neppure al Pd)

Non bastava uno degli inverni più piovosi dell'ultimo secolo che ha allagato il cantiere di Rho-Pero rendendo impossibile lavorare alle fondamenta dei padiglioni. E nemmeno le critiche all'Expo gate, la struttura d'acciaio firmata dal giovane architetto Alessandro Scandurra in largo Cairoli, perché ora a farsi avanti è la polemica su Foody, la mascotte disegnata da Disney Italia per il 2015. Di ieri l'attacco dei deputati del Pd e membri della commissione Agricoltura Michele Anzaldi, Stefania Covello e Giovanna Palma che presenteranno un'interrogazione urgente al ministero. «Il ministro delle Politiche agricole Maurizio Martina - hanno detto - chieda una relazione per avere spiegazioni su quanto è costata, quali procedure siano state decise per l'adozione e come sia stata decisa la procedura di scelta». Riportando il giudizio del fotografo e pubblicitario Oliviero Toscani per il quale «la mascotte di Expo è di gran lunga più brutta perfino di quelle brutte di Sochi 2014 e dei Mondiali di calcio», aggiungendo che «come milanese si sente offeso. E se uno dei collaboratori avesse elaborato “una schifezza del genere” l'avrebbe cacciato immediatamente». Ma i deputati del Pd sottolineano che «per Toscani il logo mette in risalto una natura da Ogm, taroccata». Sostenendo che ci sarebbe anche una «sonora bocciatura» dai dati di un sondaggio online (organizzato da Repubblica e senza valore scientifico) secondo cui Foody non piacerebbe a oltre l'80 per cento di chi ha risposto. «Di fronte a queste critiche che seguono altri dubbi emersi nei giorni scorsi - hanno concluso i deputati Anzaldi, Covello e Palma -, è opportuno che il ministro Martina faccia chiarezza. L'Expo sarà una vetrina fondamentale per il nostro Paese, presentarsi con un biglietto da visita bocciato in partenza non sembra una grande operazione di comunicazione». In realtà la mascotte Disney per Expo non è unica, ma è composta da un'intera famiglia di personaggi animati composta da undici alimenti: l'aglio (Guagliò), l'anguria, l'arancia, la banana, il fico, il mais blu, il mango, la mela, il melograno, la pera e i ravanelli. «Ogni alimento animato - aveva detto a dicembre durante la presentazione il commissario Expo Giuseppe Sala - darà vita a un aspetto del tema della manifestazione e si farà portavoce di buone e corrette abitudini». Sostenendo che «non c'è pubblico migliore di quello dei ragazzi per giudicare se una proposta creativa avrà e successo e seguito». I bambini (forse) hanno gradito, ma a protestare sono i grandi. Un'altra grana sulla già complicata strada verso il primo maggio del 2015.
E ieri il presidente di Mm Giovanni Vallotti durante la seduta della commissione Ambiente del Comune ha detto che in tempo per Expo della M4 «sarà pronta solo la stazione Fs di Forlanini: i lavori sono cominciati a giugno e saranno conclusi per l'aprile 2015». Per quanto riguarda il prolungamento della M1 Sesto-Monza, invece, «non sarà pronta per l'apertura di Expo, ma nel giugno 2015 la nuova tratta della linea rossa verso nord da Sesto FS a Monza che prevede le due nuove stazioni di Sesto Restellone e Monza Bettola». Il cantiere «ha già recuperato tre dei sette mesi di ritardi accumulati, legati ai pagamenti degli enti locali, ma chiuderà a esposizione già cominciata».