Expo, Milano celebra il genio di Leonardo

Accordo tra Regione e Fondazione Stelline per la realizzazione di un centro culturale multifunzionale dedicato all’uomo simbolo del Rinascimento

Nel cuore di Milano, in corso Magenta, nascerà un hub culturale dedicato a Leonardo Da Vinci. Affianco al Cenacolo, a Santa Maria delle Grazie e a Casa degli Atellani – dove l’artista visse mentre lavorava proprio all’Ultima Cena –, prenderà forma un centro multifunzionale che celebrerà (durante e dopo l’Expo) l’uomo simbolo del Rinascimento.

Lì, a pochi passi dalla Basilica, dove c’erano gli Orti – ovvero la vigna di Leonardo – c’è oggi il Palazzo delle Stelline, la cui Fondazione ha ufficialmente siglato oggi un accordo triennale con la Regione Lombardia e la Sopraintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici di Milano finalizzato alla costruzione di un polo attrattivo storico-territoriale. Il triennale protocollo d’intesa getta le fondamenta di quello che sarà un perno cardine e caldo dei sei mesi di Esposizione Universale. Qui il Palazzo delle Stelline si candida a diventare avamposto divulgativo per italiani e turisti stranieri, anche a Expo concluso.

Corso Magenta, per sua natura già in posizione strategica e nevralgica,in vista del grande evento, è genius loci (Leonardo vi ha vissuto e lavorato) e non può che offrire un completamento culturale della visita al capolavoro del Cenacolo, consentendo una maggior funzionalità al Palazzo, già dotato di servizi di ristoro e accoglienza e sviluppando un luogo didattico per un approfondimento multimediale ed emozionale del “Genio Leonardo”. Il prospetto prevede la creazione di un chiosco esterno tra la Basilica e Corso Magenta capace poi di deviare il flusso dei turisti verso il Palazzo e i percorsi dedicati all’opera leonardesca.

Nella conferenza stampa di presentazione del progetto, Pier Carla Delpiano (presidente della Fondazione Stelline), Cristina Cappellini (assessore alle Culture, Identità e Autonomie di Regione Lombardia) e Alberto Artioli (Soprintendente per i Beni Architettonici e Paesaggistici di Milano) esultano per la realizzazione del piano.

“Leonardo da Vinci è simbolo di contaminazione culturale per tutti i milanesi, lombardi e italiani. Deve essere la nostra stella polare, che ci guidi verso un nuovo sviluppo di Milano. È solo così che si può ottenere una crescita vera, culturale ma anche (e soprattutto) economica” dice la Delpiano, che tira fuori tutto l’orgoglio: “Qui a Milano abbiamo tutto: dobbiamo dirlo al mondo”. E continua: “Poter essere oggi la realtà candidata a dare voce e visibilità a tutta la storia, il percorso e le realizzazioni artistiche del Genio è un punto di partenza, e non di arrivo, per noi. Ciò che vogliamo offrire, sia ai visitatori di Expo 2015, ma anche a tutti coloro che negli anni continueranno ad apprezzare le opere di Leonardo, è un luogo che possa essere la casa contemporanea del Genio, dove il passato possa incontrare e arricchire i progetti futuri, tramandando in modo naturale ed efficace l’enorme patrimonio artistico e culturale lasciatoci in eredità da Leonardo da Vinci”.

Le fa eco l’assessore Cappellini: “Cavalchiamo il binomio tradizione-innovazione: portare il passato nel futuro. L’Esposizione Universale sarà una straordinaria occasione per mostrare al mondo le nostre tante bellezze artistiche e Leonardo da Vinci rappresenta uno dei nostri massimi rappresentanti, un simbolo centrale anche per la Lombardia, in quanto operò in diversi territori della nostra regione”.

Chiude l’incontro l’intervento di Alberto Artioli, che in quanto rappresentante del Ministero dei beni, delle attività culturali e del turismo, ricorda tutte le difficoltà – e i relativi costi – del mantenimento del capolavoro: “La fragilità dell’Ultima Cena obbliga a limitare il numero dei visitatori al fine di non turbare le condizioni ambientali del refettorio, dove esso è conservato. Il protocollo d’intesa diventa così una preziosa occasione di approfondimento culturale e di ampliamento della fruizione e della comprensione del Cenacolo e dell’opera di Leonardo”. Artioli ricorda infatti i sofisticati sistemi di filtraggio e miscelazione dell’aria (pura al 98%) per combattere il deperimento del dipinto parietale causa temperatura, umidità e polvere, oltre alla gestione degli ingressi (30 persone ogni 15 minuti). Il progetto è pronto e sarà presentato nei suoi dettagli entro la fine del mese. L’Expo inizia il primo maggio e Leonardo da Vinci sarà uno dei suoi simboli.